Sindaca Angelini; “Un figlio di Monteleone, un ponte tra Italia e America, un uomo che non ha mai dimenticato le proprie radici”
(Cittadino e Provincia) Monteleone di Spoleto 3 Ottobre ‘26 - Anche quando la vita lo ha portato lontano, non si allontanano mai veramente dal luogo delle sue radici. Tito Mazzetta era questo.
Avvocato affermato ad Atlanta, punto di riferimento per tanti italiani e italo-americani, uomo di grande cultura, di straordinaria personalità e di forte carisma, Tito ha portato nel mondo il nome e il ricordo della sua terra d’origine: Monteleone di Spoleto.
E a Monteleone tornava ogni anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Tornava per ritrovare la sua gente, gli amici, i luoghi dell’infanzia, le montagne che amava percorrere a piedi.
“Tornava perché, nonostante una vita vissuta oltreoceano – ha detto la sindaco Marisa Angelini nel suo ricordo -, il filo che lo legava al suo paese non si era mai spezzato. Amava stare tra la sua gente. Amava parlare, ascoltare, raccontare. E chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ha potuto percepire quanto fosse autentico il suo attaccamento a questa terra. Ma c'è una vicenda che più di ogni altra racconta la profondità del suo legame con Monteleone e con l'Italia: la Biga etrusca. Tito non si è limitato a ricordare la Biga come un importante reperto appartenente alla storia del suo paese. Ha scelto di impegnarsi personalmente, con passione e determinazione, affinché quella straordinaria testimonianza della civiltà etrusca potesse tornare nella terra dalla quale proveniva. Per anni ha seguito questa battaglia con la convinzione che la memoria, la cultura e la storia non potessero essere dimenticate. Lo ha fatto da avvocato, mettendo a disposizione le proprie competenze; ma soprattutto lo ha fatto da figlio di Monteleone e da italiano, animato da un profondo senso di giustizia. Anche negli ultimi anni, quando avrebbe potuto considerare conclusa quella lunga battaglia, Tito ha continuato a impegnarsi, a raccogliere documenti, a ricostruire vicende, a cercare nuove strade.
Lo faceva perché credeva che valesse la pena battersi fino all'ultimo per restituire alla propria terra un pezzo della sua storia. La sua non era soltanto una questione giuridica. Era una questione di identità, memoria e appartenenza. Era il desiderio di vedere riconosciuto a Monteleone e all'Italia ciò che riteneva giusto. Per questo oggi, nel momento del dolore e del ricordo, l'Amministrazione comunale e tutta la comunità di Monteleone di Spoleto desiderano esprimere alla sua famiglia la più sincera e profonda gratitudine.
Grazie, Tito. Grazie per non aver mai dimenticato Monteleone. Grazie per averne portato il nome oltre oceano. Grazie per essere tornato ogni anno, per aver camminato sulle nostre montagne, per esserti fermato a parlare con la nostra gente, per aver mantenuto vivo quel legame che nessuna distanza è riuscita a spezzare.
Grazie soprattutto per aver creduto nella giustizia e per aver dedicato una parte così importante della tua vita alla Biga di Monteleone.
La tua battaglia è stata anche la nostra battaglia.
Tito era anche questo: un ponte tra due mondi, senza mai rinunciare alle proprie radici. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo. Mancherà la sua presenza, la sua voce, il suo carattere, la sua capacità di coinvolgere e la sua straordinaria energia. La sua brillante ironia.
Mancherà soprattutto quel modo particolare di tornare a Monteleone non come chi viene semplicemente a visitare un luogo, ma come chi torna a casa. La comunità perde un figlio che ha saputo amare profondamente la propria terra.
Ma quell'amore rimane. Rimane nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nelle persone che ha incontrato, nei rapporti che ha costruito, nelle battaglie che ha combattuto e nell'impegno che ha lasciato in eredità. E rimane, soprattutto, nel legame indissolubile con Monteleone di Spoleto. Tito farà sentire la sua assenza, così come per tanti anni si è fatto sentire il suo attaccamento per il suo paese. Coerente al suo amore per questa terra ha scelto di riposare a Monteleone di Spoleto. A nome mio personale, dell'Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Monteleone di Spoleto, rivolgo alla sua famiglia un abbraccio sincero e riconoscente di cordoglio”.
Ciao Tito.
Monteleone non ti dimenticherà.
Monteleone2026.DB
(Cittadino e Provincia) Monteleone di Spoleto 3 Ottobre ‘26 - Anche quando la vita lo ha portato lontano, non si allontanano mai veramente dal luogo delle sue radici. Tito Mazzetta era questo.
Avvocato affermato ad Atlanta, punto di riferimento per tanti italiani e italo-americani, uomo di grande cultura, di straordinaria personalità e di forte carisma, Tito ha portato nel mondo il nome e il ricordo della sua terra d’origine: Monteleone di Spoleto.
E a Monteleone tornava ogni anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Tornava per ritrovare la sua gente, gli amici, i luoghi dell’infanzia, le montagne che amava percorrere a piedi.
“Tornava perché, nonostante una vita vissuta oltreoceano – ha detto la sindaco Marisa Angelini nel suo ricordo -, il filo che lo legava al suo paese non si era mai spezzato. Amava stare tra la sua gente. Amava parlare, ascoltare, raccontare. E chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ha potuto percepire quanto fosse autentico il suo attaccamento a questa terra. Ma c'è una vicenda che più di ogni altra racconta la profondità del suo legame con Monteleone e con l'Italia: la Biga etrusca. Tito non si è limitato a ricordare la Biga come un importante reperto appartenente alla storia del suo paese. Ha scelto di impegnarsi personalmente, con passione e determinazione, affinché quella straordinaria testimonianza della civiltà etrusca potesse tornare nella terra dalla quale proveniva. Per anni ha seguito questa battaglia con la convinzione che la memoria, la cultura e la storia non potessero essere dimenticate. Lo ha fatto da avvocato, mettendo a disposizione le proprie competenze; ma soprattutto lo ha fatto da figlio di Monteleone e da italiano, animato da un profondo senso di giustizia. Anche negli ultimi anni, quando avrebbe potuto considerare conclusa quella lunga battaglia, Tito ha continuato a impegnarsi, a raccogliere documenti, a ricostruire vicende, a cercare nuove strade.
Lo faceva perché credeva che valesse la pena battersi fino all'ultimo per restituire alla propria terra un pezzo della sua storia. La sua non era soltanto una questione giuridica. Era una questione di identità, memoria e appartenenza. Era il desiderio di vedere riconosciuto a Monteleone e all'Italia ciò che riteneva giusto. Per questo oggi, nel momento del dolore e del ricordo, l'Amministrazione comunale e tutta la comunità di Monteleone di Spoleto desiderano esprimere alla sua famiglia la più sincera e profonda gratitudine.
Grazie, Tito. Grazie per non aver mai dimenticato Monteleone. Grazie per averne portato il nome oltre oceano. Grazie per essere tornato ogni anno, per aver camminato sulle nostre montagne, per esserti fermato a parlare con la nostra gente, per aver mantenuto vivo quel legame che nessuna distanza è riuscita a spezzare.
Grazie soprattutto per aver creduto nella giustizia e per aver dedicato una parte così importante della tua vita alla Biga di Monteleone.
La tua battaglia è stata anche la nostra battaglia.
Tito era anche questo: un ponte tra due mondi, senza mai rinunciare alle proprie radici. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo. Mancherà la sua presenza, la sua voce, il suo carattere, la sua capacità di coinvolgere e la sua straordinaria energia. La sua brillante ironia.
Mancherà soprattutto quel modo particolare di tornare a Monteleone non come chi viene semplicemente a visitare un luogo, ma come chi torna a casa. La comunità perde un figlio che ha saputo amare profondamente la propria terra.
Ma quell'amore rimane. Rimane nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nelle persone che ha incontrato, nei rapporti che ha costruito, nelle battaglie che ha combattuto e nell'impegno che ha lasciato in eredità. E rimane, soprattutto, nel legame indissolubile con Monteleone di Spoleto. Tito farà sentire la sua assenza, così come per tanti anni si è fatto sentire il suo attaccamento per il suo paese. Coerente al suo amore per questa terra ha scelto di riposare a Monteleone di Spoleto. A nome mio personale, dell'Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Monteleone di Spoleto, rivolgo alla sua famiglia un abbraccio sincero e riconoscente di cordoglio”.
Ciao Tito.
Monteleone non ti dimenticherà.
Monteleone2026.DB