(Cittadino e Provincia) – Panicale, 22 luglio ‘26 – Una riflessione sul tempo, sulla bellezza effimera della natura e sul continuo rinnovarsi della vita. È questo il filo conduttore di “La fugace bellezza dell’arcobaleno”, la mostra fotografica di Elena Bellaviti che presenta una selezione di immagini realizzate la scorsa estate in Alta Valle del Tevere.
Le opere sono esposte da sabato scorso presso l’Ex Circolo in Piazza Umberto I a Panicale dove rimarranno visitabili fino a domenica 2 agosto.
Protagonista dell’esposizione è l’iris, fiore dalla storia antichissima, coltivato fin dalla notte dei tempi e simbolo di eleganza, speranza e rinascita. Attraverso una serie di ritratti botanici, la mostra accompagna il visitatore in un percorso che celebra la straordinaria varietà cromatica dell’Iris e, al tempo stesso, la sua natura profondamente effimera.
«Ciò che mi ha stupito – racconta l’autrice – è stata la straordinaria varietà di colori e, allo stesso tempo, la brevissima durata della fioritura. In pochi giorni i fiori lasciano il posto ai semi che daranno vita alle piante dell’anno successivo, in un ciclo continuo di trasformazione e rinascita, evocato anche nella celebre poesia di Louise Glück».
La ricerca artistica trae ispirazione anche dalla storia dell’arte: «Per questa mostra ho guardato ai grandi maestri, come Vincent van Gogh e Alfons Mucha, le cui opere hanno influenzato il mio modo di osservare e interpretare la forma e il colore dell’Iris».
All’inaugurazione della mostra, che si avvale del patrocinio del Comune di Panicale, ha preso parte l’assessora alla cultura Elena Sepiacci che si è detta compiaciuta di ospitare e promuovere iniziative come questa che contribuiscono a tenere viva una comunità e ad infondere cultura e bellezza.
Attraverso il linguaggio della fotografia, “La fugace bellezza dell’arcobaleno” invita il pubblico a soffermarsi sulla fragilità e sulla meraviglia della natura, trasformando l’istante della fioritura in un racconto visivo di memoria, colore e bellezza.
Panicale26026.ET
(Cittadino e Provincia) – Panicale, 22 luglio ‘26 – Una riflessione sul tempo, sulla bellezza effimera della natura e sul continuo rinnovarsi della vita. È questo il filo conduttore di “La fugace bellezza dell’arcobaleno”, la mostra fotografica di Elena Bellaviti che presenta una selezione di immagini realizzate la scorsa estate in Alta Valle del Tevere.
Le opere sono esposte da sabato scorso presso l’Ex Circolo in Piazza Umberto I a Panicale dove rimarranno visitabili fino a domenica 2 agosto.
Protagonista dell’esposizione è l’iris, fiore dalla storia antichissima, coltivato fin dalla notte dei tempi e simbolo di eleganza, speranza e rinascita. Attraverso una serie di ritratti botanici, la mostra accompagna il visitatore in un percorso che celebra la straordinaria varietà cromatica dell’Iris e, al tempo stesso, la sua natura profondamente effimera.
«Ciò che mi ha stupito – racconta l’autrice – è stata la straordinaria varietà di colori e, allo stesso tempo, la brevissima durata della fioritura. In pochi giorni i fiori lasciano il posto ai semi che daranno vita alle piante dell’anno successivo, in un ciclo continuo di trasformazione e rinascita, evocato anche nella celebre poesia di Louise Glück».
La ricerca artistica trae ispirazione anche dalla storia dell’arte: «Per questa mostra ho guardato ai grandi maestri, come Vincent van Gogh e Alfons Mucha, le cui opere hanno influenzato il mio modo di osservare e interpretare la forma e il colore dell’Iris».
All’inaugurazione della mostra, che si avvale del patrocinio del Comune di Panicale, ha preso parte l’assessora alla cultura Elena Sepiacci che si è detta compiaciuta di ospitare e promuovere iniziative come questa che contribuiscono a tenere viva una comunità e ad infondere cultura e bellezza.
Attraverso il linguaggio della fotografia, “La fugace bellezza dell’arcobaleno” invita il pubblico a soffermarsi sulla fragilità e sulla meraviglia della natura, trasformando l’istante della fioritura in un racconto visivo di memoria, colore e bellezza.
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