Presentati oggi in un seminario dall'Amministrazione provinciale gli strumenti per compiere scelte “più rapide, trasparenti e condivise”
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 3 luglio ‘26 – Fornire alle amministrazioni locali gli strumenti necessari per garantire una corretta strategia di pianificazione, capace di governare il delicato equilibrio tra la transizione ecologica e la tutela dell'identità ambientale e culturale dei nostri luoghi.
Questo l’obiettivo del seminario “Transizione energetica e identità territoriale: Provincia e Comuni a confronto. L'importanza del dialogo con le realtà locali sul tema delle fonti rinnovabili”, promosso oggi dalla Provincia di Perugia e rivolto ai Comuni del territorio.
In una fase in cui le amministrazioni locali sono chiamate a gestire il complesso equilibrio tra la transizione ecologica e la tutela del patrimonio identitario e ambientale, la Provincia si “schiera dunque a fianco dei Comuni fornendo loro gli strumenti per passare da una posizione di subalternità rispetto alla pressante richiesta a una di pianificazione proattiva”.
“Questa mattina – ha spiegato in apertura dei lavori la dirigente del Servizi Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente, Sistemi Informativi e Comunicazione Barbara Rossi - parleremo di un tema cruciale per la nostra regione e, in particolare, per la provincia di Perugia. Viviamo in un territorio straordinario, ma caratterizzato da una profonda fragilità. È un patrimonio in cui i Comuni sono chiamati quotidianamente a esercitare un ruolo di governo complesso, cercando una sintesi costruttiva e coerente attraverso la pianificazione e i piani regolatori”.
"La Provincia sta portando avanti un compito molto importante da anni – ha ribadito il presidente Massimiliano Presciutti nel porgere il proprio saluto -. L'approccio deve essere quello di tenere insieme tutela del patrimonio e transizione energetica. Due aspetti che possono e devono stare insieme dentro un quadro normativo chiaro. Enti locali e Provincia possono insieme fare un lavoro determinante di confronto e sperimentazione".
Di sfida di non facile soluzione ha parlato l’assessore all’ambiente del Comune di Perugia David Grohman che ha sottolineato l’importanza del lavoro di accompagnamento che sta facendo la Provincia. ”I comuni – ha ricordato - tutti i giorni sono chiamati a dare risposte a cittadini e imprese. Grazie alla Provincia per questo ruolo di presidio e collante oltre che di formazione che si è assunta a favore degli Enti locali”.
“Anche l’Anci – sono state le parole di Giovanni Rubini coordinatore Anci sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici - cerca di sostenere i Comuni ad orientarsi in questo difficile processo della transizione energetica, ormai inevitabile. L’Italia è un paese complesso e in ritardo su questo versante: è necessaria una accelerazione per una sostenibilità dei luoghi in cui viviamo. Diventano quindi fondamentali momenti di formazione e approfondimento come questi”.
La Legge Regionale n. 7/2025 e il DL 175/2025 (che modifica i decreti ministeriali 199/2021 e 190/2024) indicano chiaramente i criteri per le aree idonee e non idonee per gli impianti a fonti energetiche rinnovabili. I Comuni hanno l'importante compito di individuare ulteriori aree o di motivare adeguatamente le esclusioni. Su questi temi e sul bilanciamento giuridico tra semplificazione e tutela si è dipanato il seminario, articolato in due sessioni e che ha visto gli interventi dell'Avvocato Marco Luigi Marchetti e dell'Architetto Mauro Magrini, responsabile del Servizio Pianificazione Territoriale della Provincia.
Come spiegato dagli esperti, l’intenzione dell’Amministrazione provinciale, proseguendo il percorso tracciato in questi ultimi anni, è condividere in modalità open data tutti i dati fino ad ora prodotti, insieme alla tecnologia e agli applicativi digitali che l’amministrazione ha già attivato e continua a implementare. Questi strumenti costituiscono una vera e propria infrastruttura decisionale che permette di fare scelte più rapide, trasparenti, consapevoli e, soprattutto, condivise.
Mostrati poi nel dettaglio gli strumenti concreti a disposizione dei Comuni. In particolare, sono state analizzate le istruzioni d'uso del portale WEBGIS dedicato, pensato proprio per la condivisione universale dei dati GIS. Un ecosistema digitale frutto anche di una collaborazione strategica con Prociv ANCI Umbria, “a dimostrazione – è stato detto - di come l'unione tra competenze tecniche e conoscenza capillare del territorio sia la chiave per trasformare i dati in decisioni efficaci e sostenibili, in perfetta coerenza con le disposizioni regionali e statali”.
URB26002.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 3 luglio ‘26 – Fornire alle amministrazioni locali gli strumenti necessari per garantire una corretta strategia di pianificazione, capace di governare il delicato equilibrio tra la transizione ecologica e la tutela dell'identità ambientale e culturale dei nostri luoghi.
Questo l’obiettivo del seminario “Transizione energetica e identità territoriale: Provincia e Comuni a confronto. L'importanza del dialogo con le realtà locali sul tema delle fonti rinnovabili”, promosso oggi dalla Provincia di Perugia e rivolto ai Comuni del territorio.
In una fase in cui le amministrazioni locali sono chiamate a gestire il complesso equilibrio tra la transizione ecologica e la tutela del patrimonio identitario e ambientale, la Provincia si “schiera dunque a fianco dei Comuni fornendo loro gli strumenti per passare da una posizione di subalternità rispetto alla pressante richiesta a una di pianificazione proattiva”.
“Questa mattina – ha spiegato in apertura dei lavori la dirigente del Servizi Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente, Sistemi Informativi e Comunicazione Barbara Rossi - parleremo di un tema cruciale per la nostra regione e, in particolare, per la provincia di Perugia. Viviamo in un territorio straordinario, ma caratterizzato da una profonda fragilità. È un patrimonio in cui i Comuni sono chiamati quotidianamente a esercitare un ruolo di governo complesso, cercando una sintesi costruttiva e coerente attraverso la pianificazione e i piani regolatori”.
"La Provincia sta portando avanti un compito molto importante da anni – ha ribadito il presidente Massimiliano Presciutti nel porgere il proprio saluto -. L'approccio deve essere quello di tenere insieme tutela del patrimonio e transizione energetica. Due aspetti che possono e devono stare insieme dentro un quadro normativo chiaro. Enti locali e Provincia possono insieme fare un lavoro determinante di confronto e sperimentazione".
Di sfida di non facile soluzione ha parlato l’assessore all’ambiente del Comune di Perugia David Grohman che ha sottolineato l’importanza del lavoro di accompagnamento che sta facendo la Provincia. ”I comuni – ha ricordato - tutti i giorni sono chiamati a dare risposte a cittadini e imprese. Grazie alla Provincia per questo ruolo di presidio e collante oltre che di formazione che si è assunta a favore degli Enti locali”.
“Anche l’Anci – sono state le parole di Giovanni Rubini coordinatore Anci sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici - cerca di sostenere i Comuni ad orientarsi in questo difficile processo della transizione energetica, ormai inevitabile. L’Italia è un paese complesso e in ritardo su questo versante: è necessaria una accelerazione per una sostenibilità dei luoghi in cui viviamo. Diventano quindi fondamentali momenti di formazione e approfondimento come questi”.
La Legge Regionale n. 7/2025 e il DL 175/2025 (che modifica i decreti ministeriali 199/2021 e 190/2024) indicano chiaramente i criteri per le aree idonee e non idonee per gli impianti a fonti energetiche rinnovabili. I Comuni hanno l'importante compito di individuare ulteriori aree o di motivare adeguatamente le esclusioni. Su questi temi e sul bilanciamento giuridico tra semplificazione e tutela si è dipanato il seminario, articolato in due sessioni e che ha visto gli interventi dell'Avvocato Marco Luigi Marchetti e dell'Architetto Mauro Magrini, responsabile del Servizio Pianificazione Territoriale della Provincia.
Come spiegato dagli esperti, l’intenzione dell’Amministrazione provinciale, proseguendo il percorso tracciato in questi ultimi anni, è condividere in modalità open data tutti i dati fino ad ora prodotti, insieme alla tecnologia e agli applicativi digitali che l’amministrazione ha già attivato e continua a implementare. Questi strumenti costituiscono una vera e propria infrastruttura decisionale che permette di fare scelte più rapide, trasparenti, consapevoli e, soprattutto, condivise.
Mostrati poi nel dettaglio gli strumenti concreti a disposizione dei Comuni. In particolare, sono state analizzate le istruzioni d'uso del portale WEBGIS dedicato, pensato proprio per la condivisione universale dei dati GIS. Un ecosistema digitale frutto anche di una collaborazione strategica con Prociv ANCI Umbria, “a dimostrazione – è stato detto - di come l'unione tra competenze tecniche e conoscenza capillare del territorio sia la chiave per trasformare i dati in decisioni efficaci e sostenibili, in perfetta coerenza con le disposizioni regionali e statali”.
URB26002.ET