Angelini: “Il passato torna a parlare”
(Cittadino e Provincia) Monteloene di Spoleto 15 Giugno ‘26 - La Presidente CEDRAV Marisa Angelini interviene sul ritrovamento di un jukebox che racconta le storie della Valnerina attraverso aneddoti e filastrocche della tradizione popolare.
“Nella Casa dei Racconti di Vallo di Nera, uno dei borghi più belli d’Italia, è comparso un jukebox. Questo particolare fonografo elettrico automatico, - ha detto Agelini - diffusissimo in passato nei bar, nei caffè, negli stabilimenti balneari, nelle sale da ballo e in molti altri luoghi di ritrovo, è formato da un mobile che racchiude un amplificatore elettroacustico, un giradischi e una raccolta di dischi o compact disc che possono essere selezionati inserendo una moneta e premendo l’apposito tasto. Era da tempo che Agnese, Sindaca del Comune di Vallo di Nera, desiderava acquistarne uno da collocare nella Casa dei Racconti. Ieri, 13 giugno, tra lo stupore e la curiosità dei presenti, questo straordinario strumento è stato inaugurato ed è entrato a far bella mostra di sé tra i libri della Casa.
È un modello degli anni Cinquanta, elegante e affascinante, capace già al primo sguardo di trasportare il visitatore nell’Italia della rinascita del dopoguerra, quella che si preparava al boom economico ed edilizio. Ancora più sorprendente è il fatto che questo prezioso oggetto, realizzato in radica di noce e metallo dorato, non diffonda soltanto musica, ma racconti le storie della Valnerina. Attraverso uno storytelling coinvolgente, il jukebox dà voce alle vallanate, agli aneddoti, alle vicende dei monasteri e alle semplici filastrocche della tradizione popolare. Non è l’intelligenza artificiale, non è la tecnologia più avanzata a stupire, ma la fisicità di uno strumento che lascia a bocca aperta. Una storia dopo l’altra, il visitatore viene accompagnato in un viaggio che affascina e che lascia addosso il sapore autentico delle favole raccontate dalle nonne, quelle che tutti vorrebbero ancora ascoltare”.
Così, per un momento, la modernità e gli strumenti ipertecnologici sembrano allontanarsi. Ci si accorge che un disco inciso può fare compagnia più di quanto si immagini, avvolgendo chi ascolta come una coperta di Linus. Sono vecchie storie che aspettano soltanto di essere ascoltate e che custodiscono e tramandano tutta la saggezza popolare della Valnerina.
“L’antenna del CEDRAV si arricchisce così, grazie alla determinazione e alla visione della Sindaca, di una sorta di trait d’union – conclude Angelini - tra passato e futuro: uno strumento che, con il calore del racconto e il fascino della sua presenza scenica, riesce a trasferire al mondo contemporaneo la memoria e le storie del passato. Il centro antropologico della dorsale appenninica è oggi ancora più ricco. Grazie all’efficacia e al fascino di questo originale jukebox narrante, la storia popolare del territorio avrà una nuova voce e nuove occasioni per essere conosciuta, ascoltata e tramandata alle generazioni future”.
monteleone26010.DB
(Cittadino e Provincia) Monteloene di Spoleto 15 Giugno ‘26 - La Presidente CEDRAV Marisa Angelini interviene sul ritrovamento di un jukebox che racconta le storie della Valnerina attraverso aneddoti e filastrocche della tradizione popolare.
“Nella Casa dei Racconti di Vallo di Nera, uno dei borghi più belli d’Italia, è comparso un jukebox. Questo particolare fonografo elettrico automatico, - ha detto Agelini - diffusissimo in passato nei bar, nei caffè, negli stabilimenti balneari, nelle sale da ballo e in molti altri luoghi di ritrovo, è formato da un mobile che racchiude un amplificatore elettroacustico, un giradischi e una raccolta di dischi o compact disc che possono essere selezionati inserendo una moneta e premendo l’apposito tasto. Era da tempo che Agnese, Sindaca del Comune di Vallo di Nera, desiderava acquistarne uno da collocare nella Casa dei Racconti. Ieri, 13 giugno, tra lo stupore e la curiosità dei presenti, questo straordinario strumento è stato inaugurato ed è entrato a far bella mostra di sé tra i libri della Casa.
È un modello degli anni Cinquanta, elegante e affascinante, capace già al primo sguardo di trasportare il visitatore nell’Italia della rinascita del dopoguerra, quella che si preparava al boom economico ed edilizio. Ancora più sorprendente è il fatto che questo prezioso oggetto, realizzato in radica di noce e metallo dorato, non diffonda soltanto musica, ma racconti le storie della Valnerina. Attraverso uno storytelling coinvolgente, il jukebox dà voce alle vallanate, agli aneddoti, alle vicende dei monasteri e alle semplici filastrocche della tradizione popolare. Non è l’intelligenza artificiale, non è la tecnologia più avanzata a stupire, ma la fisicità di uno strumento che lascia a bocca aperta. Una storia dopo l’altra, il visitatore viene accompagnato in un viaggio che affascina e che lascia addosso il sapore autentico delle favole raccontate dalle nonne, quelle che tutti vorrebbero ancora ascoltare”.
Così, per un momento, la modernità e gli strumenti ipertecnologici sembrano allontanarsi. Ci si accorge che un disco inciso può fare compagnia più di quanto si immagini, avvolgendo chi ascolta come una coperta di Linus. Sono vecchie storie che aspettano soltanto di essere ascoltate e che custodiscono e tramandano tutta la saggezza popolare della Valnerina.
“L’antenna del CEDRAV si arricchisce così, grazie alla determinazione e alla visione della Sindaca, di una sorta di trait d’union – conclude Angelini - tra passato e futuro: uno strumento che, con il calore del racconto e il fascino della sua presenza scenica, riesce a trasferire al mondo contemporaneo la memoria e le storie del passato. Il centro antropologico della dorsale appenninica è oggi ancora più ricco. Grazie all’efficacia e al fascino di questo originale jukebox narrante, la storia popolare del territorio avrà una nuova voce e nuove occasioni per essere conosciuta, ascoltata e tramandata alle generazioni future”.
monteleone26010.DB