Se ne è parlato al convegno “ Sicurezza sulle strade per tutti. Per una nuova armonia sul territorio”
L'esperienza e l'impegno della Provincia di Perugia per la tutela della fauna selvatica sono stati tra gli argomenti al centro della tavola rotonda "Sicurezza sulle strade per tutti. Per una nuova armonia sul territorio tra infrastrutture umane e animali", promossa questa mattina da Eurinome Asd con il patrocinio di Regione Umbria e Provincia di Perugia.
Una occasione per dare voce ad alcune realtà virtuose umbre che si rapportano con la natura in maniera costruttiva. Partendo dalla considerazione che sono ancora troppi gli animali che finiscono investiti causando gravi incidenti. E con l'obiettivo, come ricordato dalla presidente di Eurinome Alba Naccari, di trovare opportune strategie affinché possa esservi una autentica positiva interazione tra le nostre infrastrutture e gli esseri viventi che popolano il territorio.
La Provincia di Perugia dal 2013, prima in maniera sperimentale con fondi europei e poi strutturale con fondi propri, gestisce il progetto Life Strade. Un sistema rivelatosi molto efficace per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica.
Grazie a Life Strade al momento sono attivi 12 impianti montati sulle strade provinciali, dotati di sensori che riescono ad individuare la presenza di animali a bordo strada e ad attivare una segnalazione luminosa per avvisare l’auto in transito, al fine di indurne il rallentamento.
A riferire sui risultati fin qui ottenuti dalla Provincia è stata Francesca Pasquino, consigliera provinciale delegata e presidente della Consulta provinciale per gli animali: "Quello che Life Strade ci ha insegnato - ha dichiarato - è che le soluzioni esistono. Dove abbiamo installato i sistemi di mitigazione, il numero delle collisioni è diminuito dell'80%. Dove abbiamo formato il personale delle strade provinciali e sensibilizzato le comunità locali, la consapevolezza è cresciuta. L'auspicio è che le misure di mitigazione sperimentate con questo progetto diventino standard obbligatori nei capitolati di progettazione e manutenzione delle strade provinciali e regionali. Non più interventi sporadici. E che venga istituito un sistema regionale di monitoraggio e segnalazione delle collisioni, accessibile a tutti gli enti. Adesso tocca alle istituzioni decidere se questi strumenti rimangono un’esperienza preziosa ma isolata, oppure diventano il punto di partenza di un cambiamento strutturale e duraturo. Il modo in cui trattiamo gli animali selvatici - ha aggiunto - dice molto di noi come società. Per decenni abbiamo pensato le infrastrutture come se il territorio fosse uno spazio vuoto da attraversare. Non lo è. È abitato. È vissuto. È percorso da esseri viventi che non hanno voce ma ci sono. E hanno il diritto di esserci".
Ad illustrare dal punto di vista tecnico il progetto è stato il geometra provinciale Lanfranco Ghiani che ha anche ricordato quanto fondamentale sia il rispetto del Codice della Strada nella prevenzione delle collisioni.
VIA26073.ET
L'esperienza e l'impegno della Provincia di Perugia per la tutela della fauna selvatica sono stati tra gli argomenti al centro della tavola rotonda "Sicurezza sulle strade per tutti. Per una nuova armonia sul territorio tra infrastrutture umane e animali", promossa questa mattina da Eurinome Asd con il patrocinio di Regione Umbria e Provincia di Perugia.
Una occasione per dare voce ad alcune realtà virtuose umbre che si rapportano con la natura in maniera costruttiva. Partendo dalla considerazione che sono ancora troppi gli animali che finiscono investiti causando gravi incidenti. E con l'obiettivo, come ricordato dalla presidente di Eurinome Alba Naccari, di trovare opportune strategie affinché possa esservi una autentica positiva interazione tra le nostre infrastrutture e gli esseri viventi che popolano il territorio.
La Provincia di Perugia dal 2013, prima in maniera sperimentale con fondi europei e poi strutturale con fondi propri, gestisce il progetto Life Strade. Un sistema rivelatosi molto efficace per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica.
Grazie a Life Strade al momento sono attivi 12 impianti montati sulle strade provinciali, dotati di sensori che riescono ad individuare la presenza di animali a bordo strada e ad attivare una segnalazione luminosa per avvisare l’auto in transito, al fine di indurne il rallentamento.
A riferire sui risultati fin qui ottenuti dalla Provincia è stata Francesca Pasquino, consigliera provinciale delegata e presidente della Consulta provinciale per gli animali: "Quello che Life Strade ci ha insegnato - ha dichiarato - è che le soluzioni esistono. Dove abbiamo installato i sistemi di mitigazione, il numero delle collisioni è diminuito dell'80%. Dove abbiamo formato il personale delle strade provinciali e sensibilizzato le comunità locali, la consapevolezza è cresciuta. L'auspicio è che le misure di mitigazione sperimentate con questo progetto diventino standard obbligatori nei capitolati di progettazione e manutenzione delle strade provinciali e regionali. Non più interventi sporadici. E che venga istituito un sistema regionale di monitoraggio e segnalazione delle collisioni, accessibile a tutti gli enti. Adesso tocca alle istituzioni decidere se questi strumenti rimangono un’esperienza preziosa ma isolata, oppure diventano il punto di partenza di un cambiamento strutturale e duraturo. Il modo in cui trattiamo gli animali selvatici - ha aggiunto - dice molto di noi come società. Per decenni abbiamo pensato le infrastrutture come se il territorio fosse uno spazio vuoto da attraversare. Non lo è. È abitato. È vissuto. È percorso da esseri viventi che non hanno voce ma ci sono. E hanno il diritto di esserci".
Ad illustrare dal punto di vista tecnico il progetto è stato il geometra provinciale Lanfranco Ghiani che ha anche ricordato quanto fondamentale sia il rispetto del Codice della Strada nella prevenzione delle collisioni.
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