Perugia 3 Aprile ‘26 – Si è tenuta nella sede di Piazza Italia della Provincia di Perugia l’Assemblea dei Sindaci in cui si è parlato di un nuovo servizio che la Provincia potrebbe espletare a favore dei Comuni per la soluzione di criticità in materia di gestione del personale. Si tratta dell’U.P.D.A. Ufficio Procedimenti Disciplinari in forma Associata.
Il progetto, illustrato dal dirigente Danilo Montagano, propone una gestione associata, Provincia di Perugia ed Enti locali del territorio, per la gestione dei procedimenti disciplinari che richiedono un grado di altissima specializzazione giuridica e un assoluto distacco formale. “La ripartizione delle competenze disciplinari – ha detto Montagano - prevede che all’Ente associato rimangano, per il personale non dirigente, le competenze relative alle infrazioni di minore gravità e sanzioni fino al rimprovero verbale, invece l’U.P.D.A. si occuperebbe, per il personale non dirigente, di infrazioni che prevedono sanzioni superiori al rimprovero verbale, mentre, per il personale dirigente, di tutte le infrazioni commesse dal medesimo. Sono stati evidenziati gli elementi portanti del progetto: un’architettura precisa del collegio giudicante che avrebbe, come Presidente del collegio stesso, il Segretario Generale della Provincia; una divisione operativa delle competenze e delle responsabilità fra l’Ente Associato e l’U.P.D.A.; un chiaro meccanismo di attivazione del procedimento volto a garantire l’equilibrio fra istruttorio del procedimento e diritto alla difesa del dipendente coinvolto.
Il vantaggio dell’adesione all’Ufficio Procedimenti Disciplinari in forma Associata è quello di trasformare un onere burocratico ad alto rischio in un procedimento blindato ed efficiente dove la Provincia effettua l’intera istruttoria, supporta tecnicamente e giuridicamente l’Ente associato e conclude l’iter amministrativo con un atto di irrogazione della sanzione o con un provvedimento di archiviazione, mentre l’Ente locale associato, a sua volta, mantiene il presidio sul proprio capitale umano”.
oi26040.DB
Perugia 3 Aprile ‘26 – Si è tenuta nella sede di Piazza Italia della Provincia di Perugia l’Assemblea dei Sindaci in cui si è parlato di un nuovo servizio che la Provincia potrebbe espletare a favore dei Comuni per la soluzione di criticità in materia di gestione del personale. Si tratta dell’U.P.D.A. Ufficio Procedimenti Disciplinari in forma Associata.
Il progetto, illustrato dal dirigente Danilo Montagano, propone una gestione associata, Provincia di Perugia ed Enti locali del territorio, per la gestione dei procedimenti disciplinari che richiedono un grado di altissima specializzazione giuridica e un assoluto distacco formale. “La ripartizione delle competenze disciplinari – ha detto Montagano - prevede che all’Ente associato rimangano, per il personale non dirigente, le competenze relative alle infrazioni di minore gravità e sanzioni fino al rimprovero verbale, invece l’U.P.D.A. si occuperebbe, per il personale non dirigente, di infrazioni che prevedono sanzioni superiori al rimprovero verbale, mentre, per il personale dirigente, di tutte le infrazioni commesse dal medesimo. Sono stati evidenziati gli elementi portanti del progetto: un’architettura precisa del collegio giudicante che avrebbe, come Presidente del collegio stesso, il Segretario Generale della Provincia; una divisione operativa delle competenze e delle responsabilità fra l’Ente Associato e l’U.P.D.A.; un chiaro meccanismo di attivazione del procedimento volto a garantire l’equilibrio fra istruttorio del procedimento e diritto alla difesa del dipendente coinvolto.
Il vantaggio dell’adesione all’Ufficio Procedimenti Disciplinari in forma Associata è quello di trasformare un onere burocratico ad alto rischio in un procedimento blindato ed efficiente dove la Provincia effettua l’intera istruttoria, supporta tecnicamente e giuridicamente l’Ente associato e conclude l’iter amministrativo con un atto di irrogazione della sanzione o con un provvedimento di archiviazione, mentre l’Ente locale associato, a sua volta, mantiene il presidio sul proprio capitale umano”.
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