Lunedì dell’Angelo l’ostensione della reliquia tra fede e storia
(Cittadino e Provincia) – Montone, 2 aprile 2026 – Come tradizione vuole, anche quest’anno Montone si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti del periodo pasquale: la Donazione della Santa Spina. Il 6 aprile, giorno di Pasquetta, il borgo umbro celebrerà la prima ostensione della reliquia: un momento significativo per ricordare che proprio il lunedì dell’Angelo il conte Carlo Fortebracci — figlio del celebre condottiero e capitano di ventura Braccio da Montone — donò al popolo montonese una spina appartenente alla corona che cinse il capo del Redentore. Nell’anno di grazia 1473, generale delle milizie della Serenissima Repubblica di Venezia, dopo aver respinto i Turchi dai confini veneti, ricevette la preziosa reliquia dall’Arciprete della villa di Tugnano.
Tornato a Montone, il Conte fece dono della Spina alla comunità (il popolo “arietano”) e la stessa fu collocata nella Chiesa di San Francesco dei Minori Conventuali.
La venerazione della Santa Spina è stata da sempre profonda: nel 1635 fu realizzato il ricco reliquiario d’argento finemente cesellato ancora oggi ammirabile e fu stabilito di celebrarne la festa con grande solennità il Lunedì di Pasqua. Data la grande affluenza di pellegrini, nel 1638 venne istituita anche una seconda ostensione annuale.
Ancora oggi, la reliquia continua ad attrarre visitatori da tutta Italia nei due momenti fissati dalla tradizione: il Lunedì dell’Angelo e dal 9 al 16 agosto; un secondo periodo caratterizzato non soltanto dal tema religioso, ma anche da numerosi appuntamenti organizzati dall’associazione Pro loco montonese e dall’attesa sfida tra i Rioni per la conquista del Palio.
“Un legame indissolubile unisce il popolo montonese alla sua reliquia più preziosa – dichiarano il sindaco Mirco Rinaldi e il presidente della Pro loco di Montone, Raffaele Bei –. La Donazione della Santa Spina non è solo una rievocazione, ma un momento autentico di identità e condivisione, capace di coinvolgere l’intera comunità e, allo stesso tempo, di accogliere e affascinare visitatori che scelgono di vivere e scoprire una tradizione senza tempo. Un appuntamento che resta un punto di riferimento per la comunità, occasione in cui Montone si ritrova e si racconta, valorizzando il proprio patrimonio storico e culturale”.
La giornata di festa, curata dall’Associazione Pro loco Montonese, si aprirà fin dal mattino e si snoderà tra momenti di intrattenimento e alta spiritualità:
Montone26007.IC
(Cittadino e Provincia) – Montone, 2 aprile 2026 – Come tradizione vuole, anche quest’anno Montone si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti del periodo pasquale: la Donazione della Santa Spina. Il 6 aprile, giorno di Pasquetta, il borgo umbro celebrerà la prima ostensione della reliquia: un momento significativo per ricordare che proprio il lunedì dell’Angelo il conte Carlo Fortebracci — figlio del celebre condottiero e capitano di ventura Braccio da Montone — donò al popolo montonese una spina appartenente alla corona che cinse il capo del Redentore. Nell’anno di grazia 1473, generale delle milizie della Serenissima Repubblica di Venezia, dopo aver respinto i Turchi dai confini veneti, ricevette la preziosa reliquia dall’Arciprete della villa di Tugnano.
Tornato a Montone, il Conte fece dono della Spina alla comunità (il popolo “arietano”) e la stessa fu collocata nella Chiesa di San Francesco dei Minori Conventuali.
La venerazione della Santa Spina è stata da sempre profonda: nel 1635 fu realizzato il ricco reliquiario d’argento finemente cesellato ancora oggi ammirabile e fu stabilito di celebrarne la festa con grande solennità il Lunedì di Pasqua. Data la grande affluenza di pellegrini, nel 1638 venne istituita anche una seconda ostensione annuale.
Ancora oggi, la reliquia continua ad attrarre visitatori da tutta Italia nei due momenti fissati dalla tradizione: il Lunedì dell’Angelo e dal 9 al 16 agosto; un secondo periodo caratterizzato non soltanto dal tema religioso, ma anche da numerosi appuntamenti organizzati dall’associazione Pro loco montonese e dall’attesa sfida tra i Rioni per la conquista del Palio.
“Un legame indissolubile unisce il popolo montonese alla sua reliquia più preziosa – dichiarano il sindaco Mirco Rinaldi e il presidente della Pro loco di Montone, Raffaele Bei –. La Donazione della Santa Spina non è solo una rievocazione, ma un momento autentico di identità e condivisione, capace di coinvolgere l’intera comunità e, allo stesso tempo, di accogliere e affascinare visitatori che scelgono di vivere e scoprire una tradizione senza tempo. Un appuntamento che resta un punto di riferimento per la comunità, occasione in cui Montone si ritrova e si racconta, valorizzando il proprio patrimonio storico e culturale”.
La giornata di festa, curata dall’Associazione Pro loco Montonese, si aprirà fin dal mattino e si snoderà tra momenti di intrattenimento e alta spiritualità:
Montone26007.IC