Dieci anni di attività e servizi in crescita: la Provincia di Perugia rafforza il supporto agli enti locali
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 2 aprile 2026 – Si è parlato anche della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Perugia (SUA.PG) nel corso dell’Assemblea dei Sindaci riunitasi ieri nel Palazzo di Piazza Italia.
A illustrare agli amministratori presenti, sia in sala del Consiglio che collegati online, la situazione attuale e il quadro normativo di riferimento, dopo dieci anni di attività, è stato il dirigente del Servizio Stazione Appaltante, Stefano Rossi.
Nel suo intervento Rossi ha ripercorso, in sintesi, l’evoluzione normativa che ha portato alla nascita della SUA provinciale tra il 2015 e il 2016, nel contesto delle disposizioni nazionali che promuovono l’utilizzo di centrali di committenza per la gestione delle gare pubbliche. Un percorso rafforzato prima dalle norme legate al PNRR e poi dal nuovo Codice dei contratti pubblici del 2023, che ha introdotto il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, rendendo necessario per molti enti ricorrere a soggetti qualificati.
“La Provincia di Perugia – ha spiegato Rossi – ha approvato uno schema convenzionale sin dal 2015, aggiornato nel tempo alle modifiche normative e oggi allineato al modello UPI nazionale. La SUA provinciale svolge per conto dei Comuni e degli enti aderenti tutte le procedure di gara per lavori, servizi e forniture quando l’ente non può o non intende procedere autonomamente”.
Attualmente sono 32 i Comuni della provincia di Perugia convenzionati e la Stazione Unica Appaltante cura l’intero iter delle gare: dalla programmazione dei fabbisogni alla predisposizione degli atti, dalla gestione delle procedure fino alla proposta di aggiudicazione, compresi i controlli sui requisiti e il supporto nei contenziosi.
“Nel triennio 2023-2025 – ha aggiunto Rossi - sono state gestite oltre 150 procedure di gara per un valore complessivo superiore a 180 milioni di euro. Attualmente la SUA della Provincia di Perugia opera a supporto di oltre la metà dei Comuni del territorio, con un carico di lavoro in costante aumento, reso più complesso dalla riduzione dell’organico disponibile. Un ruolo centrale è svolto dalla programmazione, basata su criteri di priorità ben definiti, con particolare attenzione ai piccoli Comuni, che hanno precedenza nell’accesso ai servizi”.
Oi26039.IC
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 2 aprile 2026 – Si è parlato anche della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Perugia (SUA.PG) nel corso dell’Assemblea dei Sindaci riunitasi ieri nel Palazzo di Piazza Italia.
A illustrare agli amministratori presenti, sia in sala del Consiglio che collegati online, la situazione attuale e il quadro normativo di riferimento, dopo dieci anni di attività, è stato il dirigente del Servizio Stazione Appaltante, Stefano Rossi.
Nel suo intervento Rossi ha ripercorso, in sintesi, l’evoluzione normativa che ha portato alla nascita della SUA provinciale tra il 2015 e il 2016, nel contesto delle disposizioni nazionali che promuovono l’utilizzo di centrali di committenza per la gestione delle gare pubbliche. Un percorso rafforzato prima dalle norme legate al PNRR e poi dal nuovo Codice dei contratti pubblici del 2023, che ha introdotto il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, rendendo necessario per molti enti ricorrere a soggetti qualificati.
“La Provincia di Perugia – ha spiegato Rossi – ha approvato uno schema convenzionale sin dal 2015, aggiornato nel tempo alle modifiche normative e oggi allineato al modello UPI nazionale. La SUA provinciale svolge per conto dei Comuni e degli enti aderenti tutte le procedure di gara per lavori, servizi e forniture quando l’ente non può o non intende procedere autonomamente”.
Attualmente sono 32 i Comuni della provincia di Perugia convenzionati e la Stazione Unica Appaltante cura l’intero iter delle gare: dalla programmazione dei fabbisogni alla predisposizione degli atti, dalla gestione delle procedure fino alla proposta di aggiudicazione, compresi i controlli sui requisiti e il supporto nei contenziosi.
“Nel triennio 2023-2025 – ha aggiunto Rossi - sono state gestite oltre 150 procedure di gara per un valore complessivo superiore a 180 milioni di euro. Attualmente la SUA della Provincia di Perugia opera a supporto di oltre la metà dei Comuni del territorio, con un carico di lavoro in costante aumento, reso più complesso dalla riduzione dell’organico disponibile. Un ruolo centrale è svolto dalla programmazione, basata su criteri di priorità ben definiti, con particolare attenzione ai piccoli Comuni, che hanno precedenza nell’accesso ai servizi”.
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