E’ la più antica del comune. Minciaroni: “Una storia di coraggio e di comunità”
(Cittadino e Provincia) – Tuoro, 14 luglio ‘26 – Tornata al suo antico splendore e nuovamente fruibile dai fedeli la Chiesa di S. Antonio Abate di Tuoro.
Edificata intorno al 1458, rappresenta la chiesa consacrata aperta al pubblico più antica del comune. Un luogo che tuttavia, dopo un modesto intervento di ristrutturazione avvenuto negli anni Novanta, è stato utilizzato fino al Duemila. Per poi essere chiuso per motivi di sicurezza a causa del grave degrado della copertura delle murature e degli intonaci.
Oggi la Chiesa è tornata a spalancare le sue porte grazie ad un importante intervento di restauro strutturale e conservativo, che le ha restituito la stabilità e il valore storico, artistico e religioso. Un prezioso intervento di recupero reso possibile grazie all’iniziativa di un privato, Antonio Mazzoni, che dopo aver acquistato l’immobile si è fatto carico del suo restauro e quindi della sua restituzione alla popolazione locale.
La cerimonia di riapertura al culto è avvenuta sabato scorso alla presenza della sindaca di Tuoro Maria Elena Minciaroni e di Sandro Pasquali, intervenuto in rappresentanza della Provincia di Perugia e del Comune di Passignano.
“E’ questa una storia fatta di coraggio – ha commentato Minciaroni -: un privato ha dimostrato di voler agire nell'interesse di una comunità. Grazie a questo progetto la Chiesa è tornata a vivere e ad essere aperta alla comunità”.
“E’ una chiesa che sorge lungo una strada che unisce due comunità – ha fatto presente Pasquali – Un grande messaggio di come bisognerebbe vivere questo luoghi. Questi gesti, più frequenti di quanto si pensi, vanno stimolati sempre più da parte degli Enti. Un progetto così diventa un bel messaggio per tutti e per il futuro. Perché in futuro bisognerà vivere più uniti di oggi. Dobbiamo camminare insieme”.
“La Chiesa di S. Antonio – spiega la famiglia Mazzoni – costituisce un importante riferimento identitario per la popolazione, oltre che un bene architettonico di valore che contribuisce alla conservazione della memoria storica del territorio”.
TUORO26002.ET
(Cittadino e Provincia) – Tuoro, 14 luglio ‘26 – Tornata al suo antico splendore e nuovamente fruibile dai fedeli la Chiesa di S. Antonio Abate di Tuoro.
Edificata intorno al 1458, rappresenta la chiesa consacrata aperta al pubblico più antica del comune. Un luogo che tuttavia, dopo un modesto intervento di ristrutturazione avvenuto negli anni Novanta, è stato utilizzato fino al Duemila. Per poi essere chiuso per motivi di sicurezza a causa del grave degrado della copertura delle murature e degli intonaci.
Oggi la Chiesa è tornata a spalancare le sue porte grazie ad un importante intervento di restauro strutturale e conservativo, che le ha restituito la stabilità e il valore storico, artistico e religioso. Un prezioso intervento di recupero reso possibile grazie all’iniziativa di un privato, Antonio Mazzoni, che dopo aver acquistato l’immobile si è fatto carico del suo restauro e quindi della sua restituzione alla popolazione locale.
La cerimonia di riapertura al culto è avvenuta sabato scorso alla presenza della sindaca di Tuoro Maria Elena Minciaroni e di Sandro Pasquali, intervenuto in rappresentanza della Provincia di Perugia e del Comune di Passignano.
“E’ questa una storia fatta di coraggio – ha commentato Minciaroni -: un privato ha dimostrato di voler agire nell'interesse di una comunità. Grazie a questo progetto la Chiesa è tornata a vivere e ad essere aperta alla comunità”.
“E’ una chiesa che sorge lungo una strada che unisce due comunità – ha fatto presente Pasquali – Un grande messaggio di come bisognerebbe vivere questo luoghi. Questi gesti, più frequenti di quanto si pensi, vanno stimolati sempre più da parte degli Enti. Un progetto così diventa un bel messaggio per tutti e per il futuro. Perché in futuro bisognerà vivere più uniti di oggi. Dobbiamo camminare insieme”.
“La Chiesa di S. Antonio – spiega la famiglia Mazzoni – costituisce un importante riferimento identitario per la popolazione, oltre che un bene architettonico di valore che contribuisce alla conservazione della memoria storica del territorio”.
TUORO26002.ET