Tra i fondatori della Demografia storica, è stato uno dei protagonisti della vita culturale cittadina
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 30 settembre ‘26 – Partecipato ricordo dello studioso perugino Luigi Tittarelli nei giorni scorsi presso la Sala del Consiglio Provinciale.
L’occasione è stata offerta dalla presentazione del volume che la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria ha stampato in sua memoria all’interno della Collana Nomina Sacra. Collana nata per ricordare l’attività di studio e di ricerca di autorevoli figure che, con le loro opere o il loro impegno istituzionale, hanno apportato un contributo rilevante alla cultura umbra. Come appunto quella svolta da Tittarelli.
Il volume si aggiunge a quelli dedicati a Giovanni Antonelli, Roberto Abbondanza, Pietro Scarpellini, Mario Roncetti e Marta Bartoli e offre un panorama della sua intensa attività di ricerca e un ricordo vivace del suo impegno per animare la vita culturale cittadina.
Tittarelli si è occupato di Demografia storica ed è stato uno dei fondatori di questa disciplina, non solo nell’Ateneo perugino, ma anche a livello nazionale. Allievo di Nora Federici, autrice di un poderoso testo di Demografia su cui nelle Università italiane hanno studiato numerosissime generazioni di studenti, Tittarelli si affaccia sulla scena accademica proprio nel momento in cui tale disciplina, a partire dagli anni Sessanta, conobbe una forte crescita e uno sviluppo senza precedenti. Altrettanto significativa è stata la sua partecipazione alla vita delle istituzioni culturali: per diversi anni è stato componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, diretto da Raffaele Rossi, revisore dei conti della Deputazione, nonché elemento di spicco della SIDeS, la Società Italiana di Demografia storica che ha contribuito anche a fondare. Non è mancata, negli anni Sessanta, una sua partecipazione nel Consiglio comunale della città, in qualità di indipendente nelle fila del Partito Comunista.
I suoi studi hanno riguardato la ricostruzione delle vicende di gruppi specifici di popolazione quali l'infanzia abbandonata, le balie, le monache, gli ospiti a vario titolo dell'Ospedale della Misericordia nel corso della sua storia plurisecolare.
Il volume è diviso in tre parti: nella prima (Scritti su Luigi) viene tratteggiato il profilo dello studioso; nella seconda (Scritti di Luigi) viene presentata una rassegna dei suoi saggi più significativi e di difficile reperimento; nella terza parte, infine, (Testimonianze) sono raccolti i ricordi di allievi, colleghi universitari e amici. Nel mezzo, oltre a un piccolo apparato fotografico, vengono pubblicati tre scritti inediti di Luigi, che fanno riferimento non solo ad aspetti personali, ma rappresentano uno spaccato di memoria storica della sua città, Perugia. Il volume, curato da Odoardo Bussini, accademico, contiene interventi di Mario Squadroni, sul suo archivio personale, di Gianfranco Galmacci che lo ricorda animatore dell’Istituto di Statistica dell’allora Facoltà di Economia e Commercio, di Attilio Bartoli Langeli, che ha riportato alla luce l’idea di Luigi, incompiuta, di realizzare un museo della civiltà cittadina.
La presentazione del libro in Provincia, coordinata da Mario Tosti, presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, è stata introdotta dai saluti istituzionali di Francesca Pasquino, Consigliera provinciale delegata. “Ricordare oggi Tittarelli – ha affermato - significa rendere omaggio a uno studioso che ha dedicato la propria vita alla ricerca storica, lasciando un'eredità intellettuale di cui la nostra comunità continuerà a beneficiare negli anni a venire. La pubblicazione di questo volume non è soltanto un tributo alla sua figura, ma un contributo tangibile alla conoscenza della storia della nostra terra”.
Sono poi intervenuti Marco Pierini, vicesindaco e Assessore alla Cultura di Perugia, Odoardo Bussini, Attilio Bartoli Langeli e Marta Tittarelli, la figlia di Luigi, presente in sala insieme alla sorella Camilla e alla madre.
Numeroso il pubblico presente a testimonianza dell’affetto e della stima che la città di Perugia mantiene per l’uomo e lo studioso.
OI26187.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 30 settembre ‘26 – Partecipato ricordo dello studioso perugino Luigi Tittarelli nei giorni scorsi presso la Sala del Consiglio Provinciale.
L’occasione è stata offerta dalla presentazione del volume che la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria ha stampato in sua memoria all’interno della Collana Nomina Sacra. Collana nata per ricordare l’attività di studio e di ricerca di autorevoli figure che, con le loro opere o il loro impegno istituzionale, hanno apportato un contributo rilevante alla cultura umbra. Come appunto quella svolta da Tittarelli.
Il volume si aggiunge a quelli dedicati a Giovanni Antonelli, Roberto Abbondanza, Pietro Scarpellini, Mario Roncetti e Marta Bartoli e offre un panorama della sua intensa attività di ricerca e un ricordo vivace del suo impegno per animare la vita culturale cittadina.
Tittarelli si è occupato di Demografia storica ed è stato uno dei fondatori di questa disciplina, non solo nell’Ateneo perugino, ma anche a livello nazionale. Allievo di Nora Federici, autrice di un poderoso testo di Demografia su cui nelle Università italiane hanno studiato numerosissime generazioni di studenti, Tittarelli si affaccia sulla scena accademica proprio nel momento in cui tale disciplina, a partire dagli anni Sessanta, conobbe una forte crescita e uno sviluppo senza precedenti. Altrettanto significativa è stata la sua partecipazione alla vita delle istituzioni culturali: per diversi anni è stato componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, diretto da Raffaele Rossi, revisore dei conti della Deputazione, nonché elemento di spicco della SIDeS, la Società Italiana di Demografia storica che ha contribuito anche a fondare. Non è mancata, negli anni Sessanta, una sua partecipazione nel Consiglio comunale della città, in qualità di indipendente nelle fila del Partito Comunista.
I suoi studi hanno riguardato la ricostruzione delle vicende di gruppi specifici di popolazione quali l'infanzia abbandonata, le balie, le monache, gli ospiti a vario titolo dell'Ospedale della Misericordia nel corso della sua storia plurisecolare.
Il volume è diviso in tre parti: nella prima (Scritti su Luigi) viene tratteggiato il profilo dello studioso; nella seconda (Scritti di Luigi) viene presentata una rassegna dei suoi saggi più significativi e di difficile reperimento; nella terza parte, infine, (Testimonianze) sono raccolti i ricordi di allievi, colleghi universitari e amici. Nel mezzo, oltre a un piccolo apparato fotografico, vengono pubblicati tre scritti inediti di Luigi, che fanno riferimento non solo ad aspetti personali, ma rappresentano uno spaccato di memoria storica della sua città, Perugia. Il volume, curato da Odoardo Bussini, accademico, contiene interventi di Mario Squadroni, sul suo archivio personale, di Gianfranco Galmacci che lo ricorda animatore dell’Istituto di Statistica dell’allora Facoltà di Economia e Commercio, di Attilio Bartoli Langeli, che ha riportato alla luce l’idea di Luigi, incompiuta, di realizzare un museo della civiltà cittadina.
La presentazione del libro in Provincia, coordinata da Mario Tosti, presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, è stata introdotta dai saluti istituzionali di Francesca Pasquino, Consigliera provinciale delegata. “Ricordare oggi Tittarelli – ha affermato - significa rendere omaggio a uno studioso che ha dedicato la propria vita alla ricerca storica, lasciando un'eredità intellettuale di cui la nostra comunità continuerà a beneficiare negli anni a venire. La pubblicazione di questo volume non è soltanto un tributo alla sua figura, ma un contributo tangibile alla conoscenza della storia della nostra terra”.
Sono poi intervenuti Marco Pierini, vicesindaco e Assessore alla Cultura di Perugia, Odoardo Bussini, Attilio Bartoli Langeli e Marta Tittarelli, la figlia di Luigi, presente in sala insieme alla sorella Camilla e alla madre.
Numeroso il pubblico presente a testimonianza dell’affetto e della stima che la città di Perugia mantiene per l’uomo e lo studioso.
OI26187.ET