(Cittadino e Provincia) – Perugia, 17 febbraio ‘26 – La scienza “fa breccia” sui giovani studenti della Valnestore.
Il “Premio Ursula Grohmann” ha infatti visto distinguersi due classi dell’Istituto comprensivo Panicale-Paciano-Piegaro. Nella categoria “Scienza e scienziate da scoprire” prima classificata è risultata la classe media Terza A di Tavernelle con l’elaborato “Intervista impossibile a Marie Curie", mentre seconda classificata la Terza B di Pietrafitta con un elaborato multimediale su "Ipazia".
Il “Premio Grohmann”, celebrato nei giorni scorsi nell’aula magna dell’ateneo perugino con l’assegnazione dei riconoscimenti, è una iniziativa organizzata dal Comitato Unico di Garanzia – CUG - UniPg, al fine di stimolare la riflessione sul tema del ruolo delle donne nella scienza e in particolare nelle cosiddette discipline STEM - Science, Technology, Engineering, and Mathematics. in occasione della “Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza”.
“Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento – commenta la dirigente scolastica Aurelia Brita -, che premia l’impegno, la sensibilità e la qualità del lavoro svolto dalle nostre studentesse e dai nostri studenti. La vittoria della classe 3A di Tavernelle, con l’elaborato “Intervista impossibile a Marie Curie”, il secondo posto della 3B di Pietrafitta, con il lavoro multimediale dedicato a Ipazia, e la presentazione dei ragazzi della 3B di Tavernelle, con l’elaborato dedicato a Rosalind Franklin, testimoniano non solo la creatività dei ragazzi, ma anche la loro capacità di guardare alla scienza con spirito critico e consapevolezza. Il Premio intitolato a Ursula Grohmann assume per noi un significato ancora più profondo: richiama il valore dell’esempio, della passione per la ricerca, dell’impegno e della determinazione nel rendere la scienza uno spazio sempre più aperto e inclusivo”.
“Un ringraziamento sincero – prosegue la dirigente - va ai docenti, che con passione e competenza accompagnano ogni giorno i nostri ragazzi in percorsi di ricerca autentici, capaci di unire rigore e creatività. Come Istituto Comprensivo continueremo a sostenere progettualità che valorizzino il talento di ciascuno, incoraggiando le ragazze e i ragazzi a coltivare curiosità, competenze e fiducia nelle proprie capacità”.
“Le due donne scienziate da noi scelte – spiegano i ragazzi - hanno dovuto lottare per poter emergere in un periodo in cui le donne non avevano neanche accesso all’istruzione. Ipazia ha pagato il prezzo della sua cultura e del suo pensiero libero con la propria vita, continuando sempre a lottare senza mai rinnegare quello in cui credeva; Marie Curie, dopo aver abbandonato il suo paese, la Polonia, in cui non poteva proseguire con l’istruzione superiore, si è trasferita a Parigi, ottenendo li due grandi riconoscimenti, è stata la prima donna insignita del premio Nobel nel 1903 ed è stata la prima donna ad avere una cattedra all’università della Sorbona di Parigi. Nel 1911 è stata insignita del suo secondo premio Nobel ed è ancora oggi l’unica persona ad aver vinto due premi Nobel in due discipline diverse, la chimica e la fisica. La partecipazione al concorso porta con se la speranza in un futuro in cui le nostre alunne possano sentirsi libere di esprimere le proprie potenzialità nelle discipline STEM senza sostenere il peso di alcun tipo di pregiudizio, sia familiare che sociale”.
Panicale26002.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 17 febbraio ‘26 – La scienza “fa breccia” sui giovani studenti della Valnestore.
Il “Premio Ursula Grohmann” ha infatti visto distinguersi due classi dell’Istituto comprensivo Panicale-Paciano-Piegaro. Nella categoria “Scienza e scienziate da scoprire” prima classificata è risultata la classe media Terza A di Tavernelle con l’elaborato “Intervista impossibile a Marie Curie", mentre seconda classificata la Terza B di Pietrafitta con un elaborato multimediale su "Ipazia".
Il “Premio Grohmann”, celebrato nei giorni scorsi nell’aula magna dell’ateneo perugino con l’assegnazione dei riconoscimenti, è una iniziativa organizzata dal Comitato Unico di Garanzia – CUG - UniPg, al fine di stimolare la riflessione sul tema del ruolo delle donne nella scienza e in particolare nelle cosiddette discipline STEM - Science, Technology, Engineering, and Mathematics. in occasione della “Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza”.
“Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento – commenta la dirigente scolastica Aurelia Brita -, che premia l’impegno, la sensibilità e la qualità del lavoro svolto dalle nostre studentesse e dai nostri studenti. La vittoria della classe 3A di Tavernelle, con l’elaborato “Intervista impossibile a Marie Curie”, il secondo posto della 3B di Pietrafitta, con il lavoro multimediale dedicato a Ipazia, e la presentazione dei ragazzi della 3B di Tavernelle, con l’elaborato dedicato a Rosalind Franklin, testimoniano non solo la creatività dei ragazzi, ma anche la loro capacità di guardare alla scienza con spirito critico e consapevolezza. Il Premio intitolato a Ursula Grohmann assume per noi un significato ancora più profondo: richiama il valore dell’esempio, della passione per la ricerca, dell’impegno e della determinazione nel rendere la scienza uno spazio sempre più aperto e inclusivo”.
“Un ringraziamento sincero – prosegue la dirigente - va ai docenti, che con passione e competenza accompagnano ogni giorno i nostri ragazzi in percorsi di ricerca autentici, capaci di unire rigore e creatività. Come Istituto Comprensivo continueremo a sostenere progettualità che valorizzino il talento di ciascuno, incoraggiando le ragazze e i ragazzi a coltivare curiosità, competenze e fiducia nelle proprie capacità”.
“Le due donne scienziate da noi scelte – spiegano i ragazzi - hanno dovuto lottare per poter emergere in un periodo in cui le donne non avevano neanche accesso all’istruzione. Ipazia ha pagato il prezzo della sua cultura e del suo pensiero libero con la propria vita, continuando sempre a lottare senza mai rinnegare quello in cui credeva; Marie Curie, dopo aver abbandonato il suo paese, la Polonia, in cui non poteva proseguire con l’istruzione superiore, si è trasferita a Parigi, ottenendo li due grandi riconoscimenti, è stata la prima donna insignita del premio Nobel nel 1903 ed è stata la prima donna ad avere una cattedra all’università della Sorbona di Parigi. Nel 1911 è stata insignita del suo secondo premio Nobel ed è ancora oggi l’unica persona ad aver vinto due premi Nobel in due discipline diverse, la chimica e la fisica. La partecipazione al concorso porta con se la speranza in un futuro in cui le nostre alunne possano sentirsi libere di esprimere le proprie potenzialità nelle discipline STEM senza sostenere il peso di alcun tipo di pregiudizio, sia familiare che sociale”.
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