La cerimonia di premiazione nella sala consiliare del Comune. Presente anche il presidente della Provincia
(Cittadino e Provincia) – Città di Castello, 23 febbraio 2026 – E’ Christof Petr della casa di reclusione di Parma, il vincitore della sezione speciale del premio Letterario Castello, edizione 2025, la prima in Italia, riservata ai reclusi e alle recluse di tutti i penitenziari, denominata “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, con il racconto breve dal titolo, “L’errore, la scoperta, la cura”. “Dentro quell’errore c’era una porta”. “E qualcuno ebbe il coraggio di aprirla”, scrive l’autore dell’opera vincitrice, una storia dallo stile narrativo intenso e vibrante, che trasforma la scoperta della penicillina in una riflessione sul valore dell’errore e della responsabilità scientifica.
Seconda classificata è risultata Katarzyna Monika Strzalka, della casa di reclusione femminile Giudecca di Venezia con l’opera “Passi”: al terzo posto parimerito si sono classificati, autore anonimo, con l’opera, “Il mio mondo altrove”, dalla casa di reclusione di Enna e l’opera, “Uguaglianza” di Natascia Cordaro dalla casa circondariale di Latina.
Gli istituti penitenziari nei quali sono reclusi i vincitori dei primi tre premi si aggiudicheranno libri per la propria biblioteca interna.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala del consiglio comunale, inaugurando di fatto la ventesima edizione del Premio Letterario Castello, promosso dall’associazione culturale Tracciati Virtuali. Un progetto unico nel panorama nazionale che, oltre al valore letterario, esprime un profondo significato civile e sociale. La sezione speciale è stata realizzata in collaborazione con il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la Società Dante Alighieri.
All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali con gli interventi, in presenza ed in video-collegamento, del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, di Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia del Senato, Walter Verini, Senatore della Repubblica, Emma Pavanelli, deputato, Fabio Barcaioli, Assessore al welfare, politiche e programmi sociali della Regione Umbria, Letizia Michelini, consigliera regionale, Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia, Ernesto Napolillo, Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Fausto Cardella, già Procuratore Generale dell’Umbria e Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri e Presidente della giuria del Premio Letterario Castello. Ha coordinato i lavori, Antonio Vella, Direttore Generale del Premio Letterario Castello. Ad allietare la cerimonia hanno contribuito gli interventi musicali del maestro Fabio Battistelli, che ha eseguito “La Czardas di Monti, Suite n 1” e The Mission di Ennio Morricone e le letture di Silvia Bardascini. E’ stato sottolineato che all’edizione 2025 sono state iscritte 81 opere provenienti da 38 istituti carcerari del Paese e che la giuria della sezione speciale è composta dal Presidente Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri, dalla Sen. Giulia Bongiorno Presidente della Commissione Giustizia del Senato, dal Sen. Walter Verini, membro della Commissione Giustizia del Senato, dal giornalista Osvaldo Bevilacqua, dalla giornalista Rai, Benedetta Rinaldi, dalla poetessa Maria Borio e dalla scrittrice Marisol Burgio di Aragona.
Il sindaco del Comune di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi nel loro intervento hanno puntualizzato come “anche oggi, con la cerimonia di premiazione della sezione del premio letterario Castello, sia stata scritta una pagina indelebile di storia di civiltà e dignità umana che, attraverso lo scrivere e leggere, si concretizza anche in situazioni e ambienti particolari della comunità nazionale. La presenza di rappresentanti del governo, del parlamento, delle istituzioni carcerarie, delle istituzioni locali e regionali e degli attori principali, gli autori delle poesie e dei racconti, delle scuole, sta a testimoniare la straordinaria valenza culturale e sociale di questo premio. Grazie agli organizzatori noi saremo sempre al loro fianco”.
L’assessore al welfare, politiche e programmi sociali della Regione Umbria Fabio Barcaioli ed il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, hanno affermato “di essere orgogliosi nel patrocinare e sostenere con convinzione un evento di grande portata sociale e culturale che accende i riflettori attraverso la scrittura sulla questione delle carceri e detenzione e sul diritto di tutte le persone di esprimersi e manifestare il proprio pensiero. Congratulazioni ai vincitori e agli organizzatori”.
All’incontro hanno partecipato anche alcune classi degli istituti superiori della città perché, come ha affermato il promotore del Premio Letterario Castello Antonio Vella, “uno degli obiettivi della nostra associazione è quello di sensibilizzare i giovani sulle tematiche sociali del nostro tempo, per contribuire così a rendere sempre più consapevoli le nuove generazioni che rappresentano il futuro del nostro Paese”. Prima di ufficializzare i nomi dei vincitori due di loro dal carcere in video-collegamento hanno raccontato la propria esperienza, momenti particolarmente toccanti che si sono conclusi con un lungo applauso dei presenti.
Cs26004.IC
(Cittadino e Provincia) – Città di Castello, 23 febbraio 2026 – E’ Christof Petr della casa di reclusione di Parma, il vincitore della sezione speciale del premio Letterario Castello, edizione 2025, la prima in Italia, riservata ai reclusi e alle recluse di tutti i penitenziari, denominata “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, con il racconto breve dal titolo, “L’errore, la scoperta, la cura”. “Dentro quell’errore c’era una porta”. “E qualcuno ebbe il coraggio di aprirla”, scrive l’autore dell’opera vincitrice, una storia dallo stile narrativo intenso e vibrante, che trasforma la scoperta della penicillina in una riflessione sul valore dell’errore e della responsabilità scientifica.
Seconda classificata è risultata Katarzyna Monika Strzalka, della casa di reclusione femminile Giudecca di Venezia con l’opera “Passi”: al terzo posto parimerito si sono classificati, autore anonimo, con l’opera, “Il mio mondo altrove”, dalla casa di reclusione di Enna e l’opera, “Uguaglianza” di Natascia Cordaro dalla casa circondariale di Latina.
Gli istituti penitenziari nei quali sono reclusi i vincitori dei primi tre premi si aggiudicheranno libri per la propria biblioteca interna.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala del consiglio comunale, inaugurando di fatto la ventesima edizione del Premio Letterario Castello, promosso dall’associazione culturale Tracciati Virtuali. Un progetto unico nel panorama nazionale che, oltre al valore letterario, esprime un profondo significato civile e sociale. La sezione speciale è stata realizzata in collaborazione con il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la Società Dante Alighieri.
All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali con gli interventi, in presenza ed in video-collegamento, del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, di Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia del Senato, Walter Verini, Senatore della Repubblica, Emma Pavanelli, deputato, Fabio Barcaioli, Assessore al welfare, politiche e programmi sociali della Regione Umbria, Letizia Michelini, consigliera regionale, Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia, Ernesto Napolillo, Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Fausto Cardella, già Procuratore Generale dell’Umbria e Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri e Presidente della giuria del Premio Letterario Castello. Ha coordinato i lavori, Antonio Vella, Direttore Generale del Premio Letterario Castello. Ad allietare la cerimonia hanno contribuito gli interventi musicali del maestro Fabio Battistelli, che ha eseguito “La Czardas di Monti, Suite n 1” e The Mission di Ennio Morricone e le letture di Silvia Bardascini. E’ stato sottolineato che all’edizione 2025 sono state iscritte 81 opere provenienti da 38 istituti carcerari del Paese e che la giuria della sezione speciale è composta dal Presidente Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri, dalla Sen. Giulia Bongiorno Presidente della Commissione Giustizia del Senato, dal Sen. Walter Verini, membro della Commissione Giustizia del Senato, dal giornalista Osvaldo Bevilacqua, dalla giornalista Rai, Benedetta Rinaldi, dalla poetessa Maria Borio e dalla scrittrice Marisol Burgio di Aragona.
Il sindaco del Comune di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi nel loro intervento hanno puntualizzato come “anche oggi, con la cerimonia di premiazione della sezione del premio letterario Castello, sia stata scritta una pagina indelebile di storia di civiltà e dignità umana che, attraverso lo scrivere e leggere, si concretizza anche in situazioni e ambienti particolari della comunità nazionale. La presenza di rappresentanti del governo, del parlamento, delle istituzioni carcerarie, delle istituzioni locali e regionali e degli attori principali, gli autori delle poesie e dei racconti, delle scuole, sta a testimoniare la straordinaria valenza culturale e sociale di questo premio. Grazie agli organizzatori noi saremo sempre al loro fianco”.
L’assessore al welfare, politiche e programmi sociali della Regione Umbria Fabio Barcaioli ed il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, hanno affermato “di essere orgogliosi nel patrocinare e sostenere con convinzione un evento di grande portata sociale e culturale che accende i riflettori attraverso la scrittura sulla questione delle carceri e detenzione e sul diritto di tutte le persone di esprimersi e manifestare il proprio pensiero. Congratulazioni ai vincitori e agli organizzatori”.
All’incontro hanno partecipato anche alcune classi degli istituti superiori della città perché, come ha affermato il promotore del Premio Letterario Castello Antonio Vella, “uno degli obiettivi della nostra associazione è quello di sensibilizzare i giovani sulle tematiche sociali del nostro tempo, per contribuire così a rendere sempre più consapevoli le nuove generazioni che rappresentano il futuro del nostro Paese”. Prima di ufficializzare i nomi dei vincitori due di loro dal carcere in video-collegamento hanno raccontato la propria esperienza, momenti particolarmente toccanti che si sono conclusi con un lungo applauso dei presenti.
Cs26004.IC