Agli studenti della provincia di Perugia: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 13 settembre ‘26 – "Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”.
Francesca Pasquino, Consigliera Provinciale di Perugia con delega alla Programmazione Scolastica, sceglie le parole di Antonio Gramsci per rivolgersi agli studenti che si apprestano ad affrontare un nuovo anno scolastico.
“Gramsci – ricorda la consigliera - scriveva queste parole sul primo numero de *L'Ordine Nuovo*, nel 1919. L'intellettuale organico del popolo, l'antifascista arrestato nel 1926, condannato a vent'anni di carcere da un regime che voleva impedire ‘a quel cervello di funzionare per vent'anni’ e che morì nel 1937 — a cui la storia concesse solo la dignità di spegnersi in una clinica, e nemmeno in una cella”.
“Oggi di nuovo come ieri-– prosegue Pasquino -, con la speranza, il ricordo e l'augurio che quelle parole ancora meritano, guardando le ragazze e i ragazzi che da domani tornano tra i banchi, dico a modo mio: istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza”.
“Come Consigliera Provinciale con delega alla programmazione scolastica – aggiunge -, so bene che questo inizio d'anno non è mai solo simbolico. Dietro il suono della prima campanella ci sono scelte concrete che riguardano da vicino il nostro lavoro quotidiano: l'edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici, il dimensionamento della rete degli istituti, il diritto allo studio, i trasporti che devono garantire a ogni studentessa e ogni studente di raggiungere la propria scuola senza che la provenienza territoriale diventi un ostacolo. La scuola pubblica non è un capitolo amministrativo tra gli altri: è l'infrastruttura più importante che una comunità costruisce per la propria libertà futura. Gramsci lo sapeva bene, lui che nella lotta contro il fascismo vedeva nell'ignoranza organizzata uno degli strumenti più efficaci del potere. Investire nella scuola pubblica, oggi come allora, è un atto politico prima ancora che amministrativo: significa scegliere da che parte stare”.
“Per questo, da Consigliera Provinciale – conclude - continuerò a lavorare perché la programmazione scolastica del nostro territorio sia all'altezza di questa responsabilità: scuole sicure, accessibili, ben collegate, capaci di essere presidi di comunità e non solo edifici da mantenere in piedi. Buon inizio, e buon anno scolastico a tutte e tutti”.
OI26.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 13 settembre ‘26 – "Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”.
Francesca Pasquino, Consigliera Provinciale di Perugia con delega alla Programmazione Scolastica, sceglie le parole di Antonio Gramsci per rivolgersi agli studenti che si apprestano ad affrontare un nuovo anno scolastico.
“Gramsci – ricorda la consigliera - scriveva queste parole sul primo numero de *L'Ordine Nuovo*, nel 1919. L'intellettuale organico del popolo, l'antifascista arrestato nel 1926, condannato a vent'anni di carcere da un regime che voleva impedire ‘a quel cervello di funzionare per vent'anni’ e che morì nel 1937 — a cui la storia concesse solo la dignità di spegnersi in una clinica, e nemmeno in una cella”.
“Oggi di nuovo come ieri-– prosegue Pasquino -, con la speranza, il ricordo e l'augurio che quelle parole ancora meritano, guardando le ragazze e i ragazzi che da domani tornano tra i banchi, dico a modo mio: istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza”.
“Come Consigliera Provinciale con delega alla programmazione scolastica – aggiunge -, so bene che questo inizio d'anno non è mai solo simbolico. Dietro il suono della prima campanella ci sono scelte concrete che riguardano da vicino il nostro lavoro quotidiano: l'edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici, il dimensionamento della rete degli istituti, il diritto allo studio, i trasporti che devono garantire a ogni studentessa e ogni studente di raggiungere la propria scuola senza che la provenienza territoriale diventi un ostacolo. La scuola pubblica non è un capitolo amministrativo tra gli altri: è l'infrastruttura più importante che una comunità costruisce per la propria libertà futura. Gramsci lo sapeva bene, lui che nella lotta contro il fascismo vedeva nell'ignoranza organizzata uno degli strumenti più efficaci del potere. Investire nella scuola pubblica, oggi come allora, è un atto politico prima ancora che amministrativo: significa scegliere da che parte stare”.
“Per questo, da Consigliera Provinciale – conclude - continuerò a lavorare perché la programmazione scolastica del nostro territorio sia all'altezza di questa responsabilità: scuole sicure, accessibili, ben collegate, capaci di essere presidi di comunità e non solo edifici da mantenere in piedi. Buon inizio, e buon anno scolastico a tutte e tutti”.
OI26.ET