La sindaca di Pomezia e il dirigente di Fratelli d’Italia si sposano il 26 settembre nel cuore della Valnerina
(Cittadino e Provincia) Monteleone di Spoleto 15 settembre ‘26 - La sindaca di Pomezia e il dirigente di Fratelli d’Italia si sposano il 26 settembre nel cuore della Valnerina. Un matrimonio civile nella sala consiliare di uno dei Borghi più belli d’Italia. Dal mare del Lazio alle montagne umbre: un ideale “gemellaggio” tra territori, ma anche una scelta di discrezione in un posto dal fascino unico.
Si allontanano dai riflettori della politica romana, ma non dalle istituzioni. È forse questo il dettaglio più curioso del matrimonio di Veronica Felici e Romeo De Angelis, che il prossimo 26 settembre hanno scelto di pronunciare il loro sì lontano da Pomezia, nel cuore verde dell'Umbria.
La destinazione è Monteleone di Spoleto, piccolo e suggestivo borgo della Valnerina, inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia. Una scelta ricercata, quasi scenografica, per due personaggi che da anni frequentano i palazzi della politica e che, proprio per il giorno più privato della loro vita, sembrano aver preferito la distanza dalla quotidianità e dalla curiosità del territorio romano.
Ma c'è un particolare che rende questa storia ancora più interessante: il matrimonio sarà celebrato con rito civile nella sala consiliare.
Dunque lontani da Pomezia, sì. Lontani dalle istituzioni, no.
È un dettaglio che sembra quasi racchiudere in una sola immagine la storia dei due sposi: da una parte la dimensione privata, con la scelta di un borgo di montagna appartato e affascinante; dall'altra quella pubblica, che torna prepotentemente nella scelta del luogo istituzionale per pronunciare il fatidico sì.
La distanza geografica diventa così parte stessa del racconto. Pomezia, con il suo territorio romano e il suo litorale, da una parte. Monteleone di Spoleto, arroccato a 1000 metri di altitudine, dall'altra. Il mare e la montagna. La dimensione urbana e politica e quella raccolta di un borgo appenninico. Un ideale gemellaggio tra mare e monti, dunque, nato non da un accordo tra amministrazioni ma da una scelta personale. Veronica Felici è la sindaca di Pomezia, eletta nel 2023 e tuttora alla guida dell'amministrazione comunale. Romeo De Angelis è da anni protagonista della politica del territorio e dell'area di Fratelli d'Italia, con una lunga esperienza amministrativa e incarichi politici anche a livello nazionale. È una coppia, quindi, tutt'altro che estranea ai riflettori della politica. Ed è proprio per questo che la scelta della location incuriosisce.
“Monteleone di Spoleto non è una località scelta per caso - ha detto Marisa Angelini sindaca di Monteleone di Spoleto. È uno dei piccoli gioielli dell'Umbria, membro del club dei Borghi più belli d'Italia dal 2017, arroccato sulle montagne della Valnerina e conosciuto come il “Leone degli Appennini”. Il borgo conserva ancora oggi quella dimensione raccolta che sembra quasi l'opposto della vita pubblica di una grande città. Vicoli, mura, palazzi storici, montagne e paesaggi: una cornice molto diversa da quella nella quale i due sono abituati a muoversi quotidianamente.
Ed è proprio questo contrasto a rendere la scelta particolarmente intrigante. Perché proprio Monteleone di Spoleto? La risposta ufficiale appartiene naturalmente agli sposi. Ma la scelta di celebrare le nozze a diversi chilometri dal territorio nel quale entrambi sono conosciuti può essere letta anche come la ricerca di una dimensione più riservata, lontana dalla curiosità che inevitabilmente accompagna una coppia composta da due protagonisti della vita politica.
Un modo per proteggere il momento più personale.
Ma senza rinunciare alla solennità delle istituzioni”.
La coppia sceglie un piccolo borgo umbro per sottrarsi idealmente alla routine e all'attenzione della politica romana, ma decide contemporaneamente di sposarsi con rito civile e in una sala consiliare. Quasi a dire: cambiamo scenario, ma non dimentichiamo da dove veniamo.
La sala consiliare di Monteleone diventerà così, almeno per un giorno, il punto d'incontro tra la vita pubblica e quella privata di due persone abituate alle istituzioni.
E mentre Pomezia resterà sullo sfondo, con il suo mare e il suo peso politico, Monteleone di Spoleto diventerà la quinta di una storia molto diversa: quella di due persone che hanno deciso di affidare a un piccolo borgo umbro il coronamento del loro sogno d'amore.
Il 26 settembre, dunque, il piccolo Comune umbro sarà chiamato ad accogliere una coppia proveniente da un territorio molto più grande e popoloso.
Sarà una giornata nella quale idealmente si incontreranno Pomezia e Monteleone di Spoleto, il Lazio e l'Umbria, il mare e la montagna.
Un matrimonio che, proprio per la notorietà dei protagonisti, potrebbe attirare inevitabilmente curiosità. E forse è proprio per questo che la scelta di Monteleone appare ancora più significativa: non una grande location mondana, ma un borgo autentico, appartato e riconoscibile, capace di offrire bellezza senza bisogno dei riflettori.
Il paradosso è tutto qui: per il loro giorno più importante hanno scelto di andare lontano dalla politica romana, ma hanno deciso di sposarsi proprio dentro un luogo simbolo delle istituzioni.
Un “sì” lontano, dunque. Ma non troppo lontano dalla loro storia.
Monteleone26018.DB
(Cittadino e Provincia) Monteleone di Spoleto 15 settembre ‘26 - La sindaca di Pomezia e il dirigente di Fratelli d’Italia si sposano il 26 settembre nel cuore della Valnerina. Un matrimonio civile nella sala consiliare di uno dei Borghi più belli d’Italia. Dal mare del Lazio alle montagne umbre: un ideale “gemellaggio” tra territori, ma anche una scelta di discrezione in un posto dal fascino unico.
Si allontanano dai riflettori della politica romana, ma non dalle istituzioni. È forse questo il dettaglio più curioso del matrimonio di Veronica Felici e Romeo De Angelis, che il prossimo 26 settembre hanno scelto di pronunciare il loro sì lontano da Pomezia, nel cuore verde dell'Umbria.
La destinazione è Monteleone di Spoleto, piccolo e suggestivo borgo della Valnerina, inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia. Una scelta ricercata, quasi scenografica, per due personaggi che da anni frequentano i palazzi della politica e che, proprio per il giorno più privato della loro vita, sembrano aver preferito la distanza dalla quotidianità e dalla curiosità del territorio romano.
Ma c'è un particolare che rende questa storia ancora più interessante: il matrimonio sarà celebrato con rito civile nella sala consiliare.
Dunque lontani da Pomezia, sì. Lontani dalle istituzioni, no.
È un dettaglio che sembra quasi racchiudere in una sola immagine la storia dei due sposi: da una parte la dimensione privata, con la scelta di un borgo di montagna appartato e affascinante; dall'altra quella pubblica, che torna prepotentemente nella scelta del luogo istituzionale per pronunciare il fatidico sì.
La distanza geografica diventa così parte stessa del racconto. Pomezia, con il suo territorio romano e il suo litorale, da una parte. Monteleone di Spoleto, arroccato a 1000 metri di altitudine, dall'altra. Il mare e la montagna. La dimensione urbana e politica e quella raccolta di un borgo appenninico. Un ideale gemellaggio tra mare e monti, dunque, nato non da un accordo tra amministrazioni ma da una scelta personale. Veronica Felici è la sindaca di Pomezia, eletta nel 2023 e tuttora alla guida dell'amministrazione comunale. Romeo De Angelis è da anni protagonista della politica del territorio e dell'area di Fratelli d'Italia, con una lunga esperienza amministrativa e incarichi politici anche a livello nazionale. È una coppia, quindi, tutt'altro che estranea ai riflettori della politica. Ed è proprio per questo che la scelta della location incuriosisce.
“Monteleone di Spoleto non è una località scelta per caso - ha detto Marisa Angelini sindaca di Monteleone di Spoleto. È uno dei piccoli gioielli dell'Umbria, membro del club dei Borghi più belli d'Italia dal 2017, arroccato sulle montagne della Valnerina e conosciuto come il “Leone degli Appennini”. Il borgo conserva ancora oggi quella dimensione raccolta che sembra quasi l'opposto della vita pubblica di una grande città. Vicoli, mura, palazzi storici, montagne e paesaggi: una cornice molto diversa da quella nella quale i due sono abituati a muoversi quotidianamente.
Ed è proprio questo contrasto a rendere la scelta particolarmente intrigante. Perché proprio Monteleone di Spoleto? La risposta ufficiale appartiene naturalmente agli sposi. Ma la scelta di celebrare le nozze a diversi chilometri dal territorio nel quale entrambi sono conosciuti può essere letta anche come la ricerca di una dimensione più riservata, lontana dalla curiosità che inevitabilmente accompagna una coppia composta da due protagonisti della vita politica.
Un modo per proteggere il momento più personale.
Ma senza rinunciare alla solennità delle istituzioni”.
La coppia sceglie un piccolo borgo umbro per sottrarsi idealmente alla routine e all'attenzione della politica romana, ma decide contemporaneamente di sposarsi con rito civile e in una sala consiliare. Quasi a dire: cambiamo scenario, ma non dimentichiamo da dove veniamo.
La sala consiliare di Monteleone diventerà così, almeno per un giorno, il punto d'incontro tra la vita pubblica e quella privata di due persone abituate alle istituzioni.
E mentre Pomezia resterà sullo sfondo, con il suo mare e il suo peso politico, Monteleone di Spoleto diventerà la quinta di una storia molto diversa: quella di due persone che hanno deciso di affidare a un piccolo borgo umbro il coronamento del loro sogno d'amore.
Il 26 settembre, dunque, il piccolo Comune umbro sarà chiamato ad accogliere una coppia proveniente da un territorio molto più grande e popoloso.
Sarà una giornata nella quale idealmente si incontreranno Pomezia e Monteleone di Spoleto, il Lazio e l'Umbria, il mare e la montagna.
Un matrimonio che, proprio per la notorietà dei protagonisti, potrebbe attirare inevitabilmente curiosità. E forse è proprio per questo che la scelta di Monteleone appare ancora più significativa: non una grande location mondana, ma un borgo autentico, appartato e riconoscibile, capace di offrire bellezza senza bisogno dei riflettori.
Il paradosso è tutto qui: per il loro giorno più importante hanno scelto di andare lontano dalla politica romana, ma hanno deciso di sposarsi proprio dentro un luogo simbolo delle istituzioni.
Un “sì” lontano, dunque. Ma non troppo lontano dalla loro storia.
Monteleone26018.DB