Il filosofo Giorgio Agamben nominato nuovo Accademico d’onore
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 4 marzo ‘26 – Con un messaggio di ottimismo per il futuro dell’Alta formazione artistica, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” ha celebrato l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 mostrando tutta la sua levatura: ha raggiunto un altro massimo storico di nuovi iscritti, consolidato il proprio prestigio internazionale e riaffermato la volontà di formare cittadini consapevoli, oltre che artisti di talento. Un appuntamento che quest’anno ha assunto un rilievo straordinario, non solo per la presenza del filosofo di fama mondiale Giorgio Agamben, nominato per l’occasione Accademico d’onore, ma anche per il potenziamento di un percorso di crescita che vede l’Istituzione perugina ai vertici dell’Alta formazione artistica nazionale.
Ad aprire la cerimonia tenutasi questa mattina nella cornice dell’Auditorium San Francesco al Prato, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, sono stati la direttrice Tiziana D'Acchille, e il presidente Mario Rampini. A seguire, i saluti istituzionali tra cui quello del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. “L'Accademia con i suoi 700 iscritti, provenienti anche da fuori Italia – ha dichiarato - è un grande viatico non solo di cultura e approfondimento, ma anche di un messaggio positivo e propositivo. L'arte ci richiama a un grande senso di comunita' fondata sul dialogo e il senso critico. Vi auguro che questo vostro sapere fare e questo coraggio che vi contraddistingue sia contagioso”.
L’inaugurazione è stata l’occasione per celebrare un dato numerico di grande significato: anche per questo anno accademico, l’Accademia "Vannucci" registra un trend di costante crescita delle matricole: per l’a.a. 2025-2026 raggiungono quasi quota 300 (290, contro le 250 del 2024). Un dato che conferma la soglia dei 700 iscritti complessivi (695 per l’esattezza), un largo consenso che premia la strategia di rinnovamento profondo intrapresa negli ultimi anni. Un traguardo che vede protagonisti studenti e studentesse sempre più italiani, segno di una rinnovata fiducia dei giovani talenti del nostro Paese verso le carriere artistiche e il valore della formazione d’eccellenza offerta da Perugia. Questo radicamento nazionale si sposa con una proiezione globale sempre più marcata: grazie alla sinergia con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero e a una promozione internazionale mirata, l’Accademia continua ad attrarre studenti da ogni parte del mondo, confermandosi un hub cosmopolita di creatività e ricerca.
Il momento centrale della cerimonia è stata la conferenza di Giorgio Agamben. Il filosofo, autore del fondamentale Homo Sacer, ha dedicato la sua riflessione agli studenti e ai docenti, ribadendo come le Accademie debbano essere luoghi di confronto democratico del sapere, di discussione, di formazione che in qualche modo mira anche a ricongiungere tanti aspetti che sembrano oggi scissi tra la formazione umanistica artistica e scientifica. “Ed è importante – ha sottolineato con ferma convinzione la direttrice Tiziana D’Acchille - che le discipline che oggi sono molto di moda, le cosiddette STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), siano però anche, in qualche modo, corroborate dalla conoscenza della storia della nostra cultura e del nostro patrimonio. L'Accademia può tornare ad essere un luogo di scambio proficuo di idee, non solo uno spazio dove si formano coloro che sanno fare ‘con le mani’, ma un luogo in cui si forma anche il pensiero. Un pensiero che in tempi di inclusività comprenda tutto, non soltanto il diverso, la persona emarginata. È importantissimo estendere, infatti, questo concetto di tolleranza e di inclusività anche in ciò che noi pensiamo a livello di formazione accademica”.
Oggi l’offerta formativa della “Vannucci” si presenta estremamente ampia e orientata alla contemporaneità, offrendo concrete professionalità subito spendibili nel mondo del lavoro. Chi si iscrive al Triennio può scegliere tra percorsi innovativi e multidisciplinari - quali Character design e gaming, Cinema e audiovisivo, Grafica e illustrazione d’arte, Graphic design, Fashion design, Fotografia, Video e social media per le arti, Illustrazione e linguaggi del fumetto, Pittura, Product design sostenibile, Scenografia e Scultura - per sviluppare competenze artistiche e professionali all’altezza delle sfide creative globali.
Per chi è già in possesso di un Diploma Accademico di I livello (o titolo equipollente), i Bienni offrono specializzazioni di alto profilo: Pittura, Pittura per l’editoria d’arte, Brand design, Fashion design per la maglieria, Design sostenibile, Scenografia e Scultura, in un percorso formativo che valorizza ricerca, sperimentazione e professionalità. Una serie variegata di corsi che pongono l’Accademia perugina tra le istituzioni di riferimento per l’alta formazione artistica in Italia.
OI26021.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 4 marzo ‘26 – Con un messaggio di ottimismo per il futuro dell’Alta formazione artistica, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” ha celebrato l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 mostrando tutta la sua levatura: ha raggiunto un altro massimo storico di nuovi iscritti, consolidato il proprio prestigio internazionale e riaffermato la volontà di formare cittadini consapevoli, oltre che artisti di talento. Un appuntamento che quest’anno ha assunto un rilievo straordinario, non solo per la presenza del filosofo di fama mondiale Giorgio Agamben, nominato per l’occasione Accademico d’onore, ma anche per il potenziamento di un percorso di crescita che vede l’Istituzione perugina ai vertici dell’Alta formazione artistica nazionale.
Ad aprire la cerimonia tenutasi questa mattina nella cornice dell’Auditorium San Francesco al Prato, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, sono stati la direttrice Tiziana D'Acchille, e il presidente Mario Rampini. A seguire, i saluti istituzionali tra cui quello del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. “L'Accademia con i suoi 700 iscritti, provenienti anche da fuori Italia – ha dichiarato - è un grande viatico non solo di cultura e approfondimento, ma anche di un messaggio positivo e propositivo. L'arte ci richiama a un grande senso di comunita' fondata sul dialogo e il senso critico. Vi auguro che questo vostro sapere fare e questo coraggio che vi contraddistingue sia contagioso”.
L’inaugurazione è stata l’occasione per celebrare un dato numerico di grande significato: anche per questo anno accademico, l’Accademia "Vannucci" registra un trend di costante crescita delle matricole: per l’a.a. 2025-2026 raggiungono quasi quota 300 (290, contro le 250 del 2024). Un dato che conferma la soglia dei 700 iscritti complessivi (695 per l’esattezza), un largo consenso che premia la strategia di rinnovamento profondo intrapresa negli ultimi anni. Un traguardo che vede protagonisti studenti e studentesse sempre più italiani, segno di una rinnovata fiducia dei giovani talenti del nostro Paese verso le carriere artistiche e il valore della formazione d’eccellenza offerta da Perugia. Questo radicamento nazionale si sposa con una proiezione globale sempre più marcata: grazie alla sinergia con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero e a una promozione internazionale mirata, l’Accademia continua ad attrarre studenti da ogni parte del mondo, confermandosi un hub cosmopolita di creatività e ricerca.
Il momento centrale della cerimonia è stata la conferenza di Giorgio Agamben. Il filosofo, autore del fondamentale Homo Sacer, ha dedicato la sua riflessione agli studenti e ai docenti, ribadendo come le Accademie debbano essere luoghi di confronto democratico del sapere, di discussione, di formazione che in qualche modo mira anche a ricongiungere tanti aspetti che sembrano oggi scissi tra la formazione umanistica artistica e scientifica. “Ed è importante – ha sottolineato con ferma convinzione la direttrice Tiziana D’Acchille - che le discipline che oggi sono molto di moda, le cosiddette STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), siano però anche, in qualche modo, corroborate dalla conoscenza della storia della nostra cultura e del nostro patrimonio. L'Accademia può tornare ad essere un luogo di scambio proficuo di idee, non solo uno spazio dove si formano coloro che sanno fare ‘con le mani’, ma un luogo in cui si forma anche il pensiero. Un pensiero che in tempi di inclusività comprenda tutto, non soltanto il diverso, la persona emarginata. È importantissimo estendere, infatti, questo concetto di tolleranza e di inclusività anche in ciò che noi pensiamo a livello di formazione accademica”.
Oggi l’offerta formativa della “Vannucci” si presenta estremamente ampia e orientata alla contemporaneità, offrendo concrete professionalità subito spendibili nel mondo del lavoro. Chi si iscrive al Triennio può scegliere tra percorsi innovativi e multidisciplinari - quali Character design e gaming, Cinema e audiovisivo, Grafica e illustrazione d’arte, Graphic design, Fashion design, Fotografia, Video e social media per le arti, Illustrazione e linguaggi del fumetto, Pittura, Product design sostenibile, Scenografia e Scultura - per sviluppare competenze artistiche e professionali all’altezza delle sfide creative globali.
Per chi è già in possesso di un Diploma Accademico di I livello (o titolo equipollente), i Bienni offrono specializzazioni di alto profilo: Pittura, Pittura per l’editoria d’arte, Brand design, Fashion design per la maglieria, Design sostenibile, Scenografia e Scultura, in un percorso formativo che valorizza ricerca, sperimentazione e professionalità. Una serie variegata di corsi che pongono l’Accademia perugina tra le istituzioni di riferimento per l’alta formazione artistica in Italia.
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