(Cittadino e Provincia) – Piegaro, 10 luglio 2026 – Garantire equità territoriale, difendere il diritto allo studio e supportare economicamente i giovani universitari e le loro famiglie. Con questi obiettivi il Presidente del Consiglio Comunale di Piegaro, Daniele Vinti, si fa portavoce di una richiesta formale indirizzata all'Amministratore Unico di ADISU Umbria, Giacomo Leonelli, affinché anche il Comune della Valnestore venga inserito, a partire dal prossimo bando di concorso, nell'elenco dei comuni considerati "Fuori sede".
“Attualmente – spiega Vinti - gli studenti residenti a Piegaro vengono ingiustamente classificati come "In sede". Si tratta di una disparità evidente, soprattutto se confrontata con la situazione dei comuni limitrofi di Città della Pieve e Panicale, i cui studenti godono già dello status di "Fuori sede", pur condividendo la medesima distanza geografica e le medesime difficoltà di collegamento con i principali poli universitari della regione. Dall'analisi del bando ADISU per l'Anno Accademico 2025/2026 emerge chiaramente come lo status di studente "Fuori Sede" garantisca opportunità e tutele di gran lunga superiori rispetto a chi è considerato "In sede"”. A partire dai contributi economici, significativamente più alti. Gli importi delle borse di studio in denaro erogati ai fuori sede sono più che raddoppiati rispetto agli studenti in sede. Ad esempio, nella fascia economica più svantaggiata (ISEE fino a € 13.974,30), uno studente "In sede" percepisce un contributo di € 2.777,80, mentre uno studente "Fuori sede" può ricevere fino a € 6.532,92 (con alloggio a titolo oneroso) o € 4.732,92 (con posto letto assegnato).
C’è poi il tema dell’accesso ai servizi abitativi. “Lo status di fuori sede – spiega ancora Vinti - permette di fare richiesta per l'assegnazione prioritaria di un posto letto gratuito presso i collegi e le residenze universitarie dell'Agenzia o, in alternativa, di ricevere un importante contributo economico a copertura delle spese di locazione”.
E ancora. A differenza di altre categorie, i beneficiari fuori sede hanno diritto alla fruizione gratuita dei servizi ristorativi giornalieri (fino a due pasti gratuiti al giorno), garantendo un sostegno concreto alla quotidianità dello studente.
"Mantenere Piegaro come comune 'In sede' – conclude Vinti - significa penalizzare i nostri giovani e gravare ulteriormente sul bilancio delle nostre famiglie. I dati del bando parlano chiaro: l'attuale classificazione priva i nostri studenti di risorse fondamentali per affrontare il percorso universitario a parità di condizioni rispetto ai loro colleghi dei comuni vicini".
Il presidente del consiglio e il gruppo di maggioranza chiedono pertanto ad ADISU Umbria di rivedere i criteri geografici e logistici all'interno dell'Allegato 1 del bando ("Classificazione dei comuni status di studente"), inserendo Piegaro tra i comuni fuori sede nel prossimo bando di concorso, “ristabilendo così una giusta uguaglianza di diritti e opportunità per tutto il territorio del Trasimeno”.
Piegaro26004.ET
(Cittadino e Provincia) – Piegaro, 10 luglio 2026 – Garantire equità territoriale, difendere il diritto allo studio e supportare economicamente i giovani universitari e le loro famiglie. Con questi obiettivi il Presidente del Consiglio Comunale di Piegaro, Daniele Vinti, si fa portavoce di una richiesta formale indirizzata all'Amministratore Unico di ADISU Umbria, Giacomo Leonelli, affinché anche il Comune della Valnestore venga inserito, a partire dal prossimo bando di concorso, nell'elenco dei comuni considerati "Fuori sede".
“Attualmente – spiega Vinti - gli studenti residenti a Piegaro vengono ingiustamente classificati come "In sede". Si tratta di una disparità evidente, soprattutto se confrontata con la situazione dei comuni limitrofi di Città della Pieve e Panicale, i cui studenti godono già dello status di "Fuori sede", pur condividendo la medesima distanza geografica e le medesime difficoltà di collegamento con i principali poli universitari della regione. Dall'analisi del bando ADISU per l'Anno Accademico 2025/2026 emerge chiaramente come lo status di studente "Fuori Sede" garantisca opportunità e tutele di gran lunga superiori rispetto a chi è considerato "In sede"”. A partire dai contributi economici, significativamente più alti. Gli importi delle borse di studio in denaro erogati ai fuori sede sono più che raddoppiati rispetto agli studenti in sede. Ad esempio, nella fascia economica più svantaggiata (ISEE fino a € 13.974,30), uno studente "In sede" percepisce un contributo di € 2.777,80, mentre uno studente "Fuori sede" può ricevere fino a € 6.532,92 (con alloggio a titolo oneroso) o € 4.732,92 (con posto letto assegnato).
C’è poi il tema dell’accesso ai servizi abitativi. “Lo status di fuori sede – spiega ancora Vinti - permette di fare richiesta per l'assegnazione prioritaria di un posto letto gratuito presso i collegi e le residenze universitarie dell'Agenzia o, in alternativa, di ricevere un importante contributo economico a copertura delle spese di locazione”.
E ancora. A differenza di altre categorie, i beneficiari fuori sede hanno diritto alla fruizione gratuita dei servizi ristorativi giornalieri (fino a due pasti gratuiti al giorno), garantendo un sostegno concreto alla quotidianità dello studente.
"Mantenere Piegaro come comune 'In sede' – conclude Vinti - significa penalizzare i nostri giovani e gravare ulteriormente sul bilancio delle nostre famiglie. I dati del bando parlano chiaro: l'attuale classificazione priva i nostri studenti di risorse fondamentali per affrontare il percorso universitario a parità di condizioni rispetto ai loro colleghi dei comuni vicini".
Il presidente del consiglio e il gruppo di maggioranza chiedono pertanto ad ADISU Umbria di rivedere i criteri geografici e logistici all'interno dell'Allegato 1 del bando ("Classificazione dei comuni status di studente"), inserendo Piegaro tra i comuni fuori sede nel prossimo bando di concorso, “ristabilendo così una giusta uguaglianza di diritti e opportunità per tutto il territorio del Trasimeno”.
Piegaro26004.ET