Investimento da oltre 5 milioni di euro e tecnologia con isolatori sismici alla base. Presciutti: “Un risultato di grande valore per studenti e territorio”
(Cittadino e Provincia) – Città di Castello, 27 marzo 2026 – Con la conclusione di un complesso e innovativo intervento di adeguamento sismico, lo storico edificio del Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello è stato restituito questa mattina alla città nella sua piena funzionalità, con spazi rinnovati, livelli di sicurezza più elevati e un generale miglioramento del comfort. L'intervento, un vero e proprio primato per l'edilizia scolastica della Provincia di Perugia, posiziona l'istituto come un riferimento per la sicurezza in contesti storici di pregio.
L’inaugurazione si è svolta in un clima di partecipazione e festa, durante la quale sono state illustrate le fasi dei lavori alla presenza dell’intera comunità scolastica e di numerose autorità civili, militari e religiose.
A tagliare il nastro sono stati il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la dirigente scolastica Marta Boriosi, il senatore Walter Verini, la consigliera regionale Letizia Michelini, il vicesindaco del Comune di Città di Castello Giuseppe Bernicchi, l’assessora comunale alle politiche scolastiche Letizia Guerri, insieme agli studenti, protagonisti della giornata, che hanno poi accompagnato gli ospiti in una visita guidata degli spazi ristrutturati. Presenti anche Fabiano Paio, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, l’assessora alle politiche sociali Benedetta Calagreti e il vicario del vescovo, monsignor Andrea Czortek, che ha benedetto i locali.
Sul piano progettuale, l’opera si distingue per l’adozione di un sistema di isolamento sismico alla base: una tecnologia di punta, unica nel suo genere per edifici scolastici esistenti e di valore storico-culturale, che consente di innalzare in modo significativo i livelli di protezione dell’intero complesso. Inoltre, l’Amministrazione provinciale ha colto l’occasione del cantiere per promuovere una riqualificazione più ampia dell’edificio, con interventi mirati all’efficientamento energetico e al miglioramento della qualità degli spazi.
L’operazione finanziaria, caratterizzata da una gestione attenta e dinamica, ha avuto come pilastro il finanziamento iniziale di 4 milioni e 725 mila euro derivante dal programma POR FESR 2014-2020. A questa base si sono aggiunti nel tempo investimenti mirati per garantire la piena realizzazione dell’opera nonostante le criticità legate all’aumento dei costi.
Determinante è stata la sinergia tra le diverse fonti di finanziamento: la Provincia di Perugia ha contribuito direttamente con risorse proprie (150.000 euro, a conferma dell'impegno istituzionale verso il progetto), mentre il ricorso al Fondo Adeguamento Prezzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha consentito di fronteggiare il rincaro delle materie prime e assicurare la continuità dei lavori. L’investimento complessivo ha superato così i 5,1 milioni di euro.
Cuore dell’opera, come già evidenziato, è l’adozione del sistema di isolamento sismico alla base, una soluzione tecnologica avanzata che segna un deciso cambio di approccio rispetto agli interventi tradizionali. Mentre questi ultimi puntano al rafforzamento della struttura esistente, l’isolamento sismico scollega l’intero edificio dal suolo, interponendo speciali dispositivi – gli isolatori sismici – tra le fondazioni e la sovrastruttura muraria. In questo modo, l'edificio "galleggia" su questi supporti, dissipando l'energia sismica e impedendo che le vibrazioni dovute al terremoto vengano trasmesse alla delicata struttura storica. Questo garantisce un livello di sicurezza sismica radicalmente superiore, proteggendo in primis le persone e la storia stessa dell'edificio.
La complessità tecnica dell’intervento è stata elevatissima: sono state eseguite complesse opere di sottofondazione in corrispondenza dei principali elementi strutturali, un’operazione di vera e propria "chirurgia strutturale" su murature storiche.
Parallelamente, il progetto ha interessato anche la riqualificazione complessiva dell’edificio: sostituzione integrale delle ampie finestrature con infissi ad alte prestazioni e relamping completo dei corpi illuminanti con tecnologia LED.
Sono stati inoltre recuperati e destinati ad uso scolastico gli spazi precedentemente utilizzati come archivi dal Comune, posti su due livelli dell’edificio prospiciente via delle Giulianelle, contribuendo così al processo di recupero e rifunzionalizzazione dell’intero plesso.
Completano il quadro gli interventi sulle coperture, con lavori di manutenzione dei tetti finalizzati a garantire l’integrità dell’edificio.
Il cantiere è stato anche luogo di importanti ritrovamenti archeologici. Durante le operazioni di sottofondazione sono emersi reperti ceramici e sepolture riconducibili all’epoca dell’antica chiesa preesistente sull’area.
Grazie alla stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, le attività di tutela e salvaguardia sono state integrate nel cronoprogramma dei lavori, consentendo di documentare e preservare un frammento significativo della storia cittadina.
Nel corso della cerimonia è stato sottolineato il valore strategico del progetto e l’importanza del gioco di squadra nel perseguire il bene dei cittadini e del territorio.
“Oggi – ha detto il presidente Presciutti – il Liceo Plinio il Giovane torna a offrire a studenti, docenti e personale la piena disponibilità di tutti gli spazi, dalle aule ai laboratori fino ai nuovi uffici e alle segreterie, in un ambiente più sicuro e profondamente rinnovato nel comfort. Questo risultato è frutto di un lavoro tecnico e amministrativo costante, che ha permesso di utilizzare al meglio le risorse disponibili, fronteggiando anche l’aumento dei costi e garantendo la piena realizzazione dell’opera. L’integrazione delle risorse attraverso il Fondo Adeguamento Prezzi ha assicurato la sostenibilità economica del progetto, consentendo di restituire alla comunità una struttura di alta qualità. Un ringraziamento particolare va ai dipendenti della Provincia per la professionalità e l’impegno dimostrati in tutte le fasi dell’intervento”.
La dirigente Boriosi ha evidenziato il significato del rientro nella sede storica, anche in termini di identità e attrattività dell’istituto: “Tornare nella nostra sede storica ha significato per il liceo ritrovare visibilità, identità, presenza nel cuore della città. Le famiglie lo hanno percepito, i ragazzi lo hanno percepito e lo dimostrano i dati delle iscrizioni. In soli due anni i nuovi iscritti sono aumentati di 100 unità. Cento ragazzi in più che hanno scelto il Plinio come loro casa per il percorso liceale: è un segnale straordinario che ci dice quanto una scuola radicata nel proprio territorio, nella propria storia, nella propria identità sappia ancora parlare alle famiglie e ai giovani e ci carica però di una responsabilità bellissima, ma comunque una responsabilità: essere all'altezza di questa fiducia”.
Per la consigliera regionale Michelini, il risultato ha assunto un valore particolarmente significativo, avendo seguito la genesi del progetto già nel ruolo di consigliera provinciale: “Si tratta di una vera festa della comunità educante, una comunità fatta anche di istituzioni che investono e credono fortemente nella scuola. Città di Castello, insieme all’intero territorio dell’Alto Tevere, ha sempre dimostrato una profonda attenzione ai valori dell’istruzione. Intorno alla scuola la comunità si è sempre ritrovata, anche nei momenti più difficili, come dimostrato negli ultimi anni. Il lavoro di squadra produce risultati importanti, ma quando questa cultura è così radicata nel territorio diventa una vera forza. È proprio attorno alla scuola che si costruiscono le politiche della città e del territorio”.
Ad intervenire è stato anche il senatore Verini: “Questa è una giornata di comunità, come lo è stato tutto il percorso che ci ha portato fin qui. Oggi è una festa che celebra il sacrificio e il lavoro collettivo e che porta con sé anche un grande messaggio: investire nella scuola e nelle persone significa investire nel futuro, in una società più civile e nell’idea stessa di comunità”.
A seguire il vicesindaco Bernicchi, intervenuto insieme all’assessora Guerri, ha affermato: “I lavori di ristrutturazione e consolidamento del plesso scolastico Liceo Plinio il Giovane, portati a compimento con grande professionalità e dedizione dalla Provincia di Perugia attraverso le strutture tecniche predisposte, rappresentano per la nostra città, per il comprensorio e per l’area vasta un ulteriore salto di qualità dell’offerta formativa, con edifici, aule e laboratori moderni, efficienti e sicuri. Grazie dunque alla Provincia e a tutti coloro che, a vari livelli di responsabilità, hanno lavorato per raggiungere questo importante obiettivo che oggi, tra l’altro, celebriamo in una giornata simbolo per i licei”.
A chiudere gli interventi sono state le parole della rappresentante d’istituto degli studenti, Caterina Beccafichi: “Oggi non stiamo semplicemente entrando in una struttura rinnovata, stiamo tornando ad avere un luogo che ci raccoglie tutti. Un posto in cui non dobbiamo più immaginare di essere una comunità, ma possiamo viverla davvero, nella quotidianità. In questi anni abbiamo imparato a stare insieme anche quando era scomodo, anche quando era frammentato, anche quando sembrava mancare qualcosa. Forse è proprio questo che ci ha tenuti uniti: non un edificio, ma il fatto di sentirci comunque parte di qualcosa. Auguro a tutti gli studenti che passeranno qui dopo di me di vivere il liceo non solo come uno spazio da frequentare ogni mattina, ma come un luogo in cui riconoscersi davvero”.
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(Cittadino e Provincia) – Città di Castello, 27 marzo 2026 – Con la conclusione di un complesso e innovativo intervento di adeguamento sismico, lo storico edificio del Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello è stato restituito questa mattina alla città nella sua piena funzionalità, con spazi rinnovati, livelli di sicurezza più elevati e un generale miglioramento del comfort. L'intervento, un vero e proprio primato per l'edilizia scolastica della Provincia di Perugia, posiziona l'istituto come un riferimento per la sicurezza in contesti storici di pregio.
L’inaugurazione si è svolta in un clima di partecipazione e festa, durante la quale sono state illustrate le fasi dei lavori alla presenza dell’intera comunità scolastica e di numerose autorità civili, militari e religiose.
A tagliare il nastro sono stati il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la dirigente scolastica Marta Boriosi, il senatore Walter Verini, la consigliera regionale Letizia Michelini, il vicesindaco del Comune di Città di Castello Giuseppe Bernicchi, l’assessora comunale alle politiche scolastiche Letizia Guerri, insieme agli studenti, protagonisti della giornata, che hanno poi accompagnato gli ospiti in una visita guidata degli spazi ristrutturati. Presenti anche Fabiano Paio, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, l’assessora alle politiche sociali Benedetta Calagreti e il vicario del vescovo, monsignor Andrea Czortek, che ha benedetto i locali.
Sul piano progettuale, l’opera si distingue per l’adozione di un sistema di isolamento sismico alla base: una tecnologia di punta, unica nel suo genere per edifici scolastici esistenti e di valore storico-culturale, che consente di innalzare in modo significativo i livelli di protezione dell’intero complesso. Inoltre, l’Amministrazione provinciale ha colto l’occasione del cantiere per promuovere una riqualificazione più ampia dell’edificio, con interventi mirati all’efficientamento energetico e al miglioramento della qualità degli spazi.
L’operazione finanziaria, caratterizzata da una gestione attenta e dinamica, ha avuto come pilastro il finanziamento iniziale di 4 milioni e 725 mila euro derivante dal programma POR FESR 2014-2020. A questa base si sono aggiunti nel tempo investimenti mirati per garantire la piena realizzazione dell’opera nonostante le criticità legate all’aumento dei costi.
Determinante è stata la sinergia tra le diverse fonti di finanziamento: la Provincia di Perugia ha contribuito direttamente con risorse proprie (150.000 euro, a conferma dell'impegno istituzionale verso il progetto), mentre il ricorso al Fondo Adeguamento Prezzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha consentito di fronteggiare il rincaro delle materie prime e assicurare la continuità dei lavori. L’investimento complessivo ha superato così i 5,1 milioni di euro.
Cuore dell’opera, come già evidenziato, è l’adozione del sistema di isolamento sismico alla base, una soluzione tecnologica avanzata che segna un deciso cambio di approccio rispetto agli interventi tradizionali. Mentre questi ultimi puntano al rafforzamento della struttura esistente, l’isolamento sismico scollega l’intero edificio dal suolo, interponendo speciali dispositivi – gli isolatori sismici – tra le fondazioni e la sovrastruttura muraria. In questo modo, l'edificio "galleggia" su questi supporti, dissipando l'energia sismica e impedendo che le vibrazioni dovute al terremoto vengano trasmesse alla delicata struttura storica. Questo garantisce un livello di sicurezza sismica radicalmente superiore, proteggendo in primis le persone e la storia stessa dell'edificio.
La complessità tecnica dell’intervento è stata elevatissima: sono state eseguite complesse opere di sottofondazione in corrispondenza dei principali elementi strutturali, un’operazione di vera e propria "chirurgia strutturale" su murature storiche.
Parallelamente, il progetto ha interessato anche la riqualificazione complessiva dell’edificio: sostituzione integrale delle ampie finestrature con infissi ad alte prestazioni e relamping completo dei corpi illuminanti con tecnologia LED.
Sono stati inoltre recuperati e destinati ad uso scolastico gli spazi precedentemente utilizzati come archivi dal Comune, posti su due livelli dell’edificio prospiciente via delle Giulianelle, contribuendo così al processo di recupero e rifunzionalizzazione dell’intero plesso.
Completano il quadro gli interventi sulle coperture, con lavori di manutenzione dei tetti finalizzati a garantire l’integrità dell’edificio.
Il cantiere è stato anche luogo di importanti ritrovamenti archeologici. Durante le operazioni di sottofondazione sono emersi reperti ceramici e sepolture riconducibili all’epoca dell’antica chiesa preesistente sull’area.
Grazie alla stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, le attività di tutela e salvaguardia sono state integrate nel cronoprogramma dei lavori, consentendo di documentare e preservare un frammento significativo della storia cittadina.
Nel corso della cerimonia è stato sottolineato il valore strategico del progetto e l’importanza del gioco di squadra nel perseguire il bene dei cittadini e del territorio.
“Oggi – ha detto il presidente Presciutti – il Liceo Plinio il Giovane torna a offrire a studenti, docenti e personale la piena disponibilità di tutti gli spazi, dalle aule ai laboratori fino ai nuovi uffici e alle segreterie, in un ambiente più sicuro e profondamente rinnovato nel comfort. Questo risultato è frutto di un lavoro tecnico e amministrativo costante, che ha permesso di utilizzare al meglio le risorse disponibili, fronteggiando anche l’aumento dei costi e garantendo la piena realizzazione dell’opera. L’integrazione delle risorse attraverso il Fondo Adeguamento Prezzi ha assicurato la sostenibilità economica del progetto, consentendo di restituire alla comunità una struttura di alta qualità. Un ringraziamento particolare va ai dipendenti della Provincia per la professionalità e l’impegno dimostrati in tutte le fasi dell’intervento”.
La dirigente Boriosi ha evidenziato il significato del rientro nella sede storica, anche in termini di identità e attrattività dell’istituto: “Tornare nella nostra sede storica ha significato per il liceo ritrovare visibilità, identità, presenza nel cuore della città. Le famiglie lo hanno percepito, i ragazzi lo hanno percepito e lo dimostrano i dati delle iscrizioni. In soli due anni i nuovi iscritti sono aumentati di 100 unità. Cento ragazzi in più che hanno scelto il Plinio come loro casa per il percorso liceale: è un segnale straordinario che ci dice quanto una scuola radicata nel proprio territorio, nella propria storia, nella propria identità sappia ancora parlare alle famiglie e ai giovani e ci carica però di una responsabilità bellissima, ma comunque una responsabilità: essere all'altezza di questa fiducia”.
Per la consigliera regionale Michelini, il risultato ha assunto un valore particolarmente significativo, avendo seguito la genesi del progetto già nel ruolo di consigliera provinciale: “Si tratta di una vera festa della comunità educante, una comunità fatta anche di istituzioni che investono e credono fortemente nella scuola. Città di Castello, insieme all’intero territorio dell’Alto Tevere, ha sempre dimostrato una profonda attenzione ai valori dell’istruzione. Intorno alla scuola la comunità si è sempre ritrovata, anche nei momenti più difficili, come dimostrato negli ultimi anni. Il lavoro di squadra produce risultati importanti, ma quando questa cultura è così radicata nel territorio diventa una vera forza. È proprio attorno alla scuola che si costruiscono le politiche della città e del territorio”.
Ad intervenire è stato anche il senatore Verini: “Questa è una giornata di comunità, come lo è stato tutto il percorso che ci ha portato fin qui. Oggi è una festa che celebra il sacrificio e il lavoro collettivo e che porta con sé anche un grande messaggio: investire nella scuola e nelle persone significa investire nel futuro, in una società più civile e nell’idea stessa di comunità”.
A seguire il vicesindaco Bernicchi, intervenuto insieme all’assessora Guerri, ha affermato: “I lavori di ristrutturazione e consolidamento del plesso scolastico Liceo Plinio il Giovane, portati a compimento con grande professionalità e dedizione dalla Provincia di Perugia attraverso le strutture tecniche predisposte, rappresentano per la nostra città, per il comprensorio e per l’area vasta un ulteriore salto di qualità dell’offerta formativa, con edifici, aule e laboratori moderni, efficienti e sicuri. Grazie dunque alla Provincia e a tutti coloro che, a vari livelli di responsabilità, hanno lavorato per raggiungere questo importante obiettivo che oggi, tra l’altro, celebriamo in una giornata simbolo per i licei”.
A chiudere gli interventi sono state le parole della rappresentante d’istituto degli studenti, Caterina Beccafichi: “Oggi non stiamo semplicemente entrando in una struttura rinnovata, stiamo tornando ad avere un luogo che ci raccoglie tutti. Un posto in cui non dobbiamo più immaginare di essere una comunità, ma possiamo viverla davvero, nella quotidianità. In questi anni abbiamo imparato a stare insieme anche quando era scomodo, anche quando era frammentato, anche quando sembrava mancare qualcosa. Forse è proprio questo che ci ha tenuti uniti: non un edificio, ma il fatto di sentirci comunque parte di qualcosa. Auguro a tutti gli studenti che passeranno qui dopo di me di vivere il liceo non solo come uno spazio da frequentare ogni mattina, ma come un luogo in cui riconoscersi davvero”.
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