Sakineh, gigantografia sul Palazzo della Provincia
Piena condivisione da parte dei gruppi provinciali Socialisti riformisti, Pdci, Prc, del vicecapogruppo Pd Luca Secondi e del consigliere Giancarlo Carocci

(Cittadino e Provincia – Perugia, 6 settembre ’10) – La decisione del Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi di far innalzare una gigantografia di Sakineh, la giovane donna iraniana condannata alla lapidazione, all’esterno del Palazzo della Provincia in Piazza Italia, ha trovato ampio consenso tra i gruppi provinciali a partire dai Socialisti Riformisti i quali si aggiungono a tutti coloro che auspicano il superamento di ‘comportamenti arcaici, ormai non più accettabili’. ‘La diplomazia internazionale – sostengono al gruppo – ha il compito di fermare questi sistemi che ledono il diritto alla vita umana”.  Anche il gruppo del Pdci si è associato alla decisione di Guasticchi, parlando di ‘ignominia intollerabile’. ‘Quanto prima – sostengono al gruppo Pdci – bisogna fermare questa barbarie. Riteniamo che i diritti delle donne vadano fortemente difesi in tutto il mondo e, in particolare, il diritto alla vita”. Pieno sostegno alla decisione del Presidente da parte del vicecapogruppo del Pd Luca Secondi il quale chiede che le Istituzioni Italiane siano in prima linea per la difesa dei diritti civili, che venga rilanciata la moratoria internazionale approvata all’Onu contro la pena di morte e venga inserita nella Carta della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo la richiesta di abolizione totale della pena di morte. “Le Istituzioni italiane – ha detto Secondi – scendano in campo in difesa del diritto inalienabile alla vita, come quello violato a Teheran”.

“L’iniziativa della Provincia di Perugia, fortemente voluta dal Presidente Guasticchi, per salvare la vita di Sakineh – sono le parole di Luca Baldelli capogruppo Prc -  è un atto di grande valore etico e civile: le istituzioni, le forze politiche e la società civile debbono mettere in atto ogni sforzo utile a far sì che la pena di morte mediante lapidazione non venga applicata e la vita della donna venga risparmiata. Il PRC ritiene che la pena di morte debba essere abrogata in ogni parte del mondo, dagli Usa (dove in questi giorni un uomo sta andando alla sedia elettrica per fatti accaduti nel 1994) all’Iran fino alla Cina: la vita dell’essere umano è un bene intangibile e nessun tribunale può disporne la fine”.

Anche Giancarlo Carocci (Federalismo Democratico Umbro) si è associato alla decisione del Presidente Guasticchi, ‘condividendone e apprezzandone in pieno l’azione’. 

 

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