Glossario Verbale Amm.vo
Schema illustrativo di tutta la tipologia dei verbali amministrativi di cui si occupa l'Ufficio Contenzioso

 

Tale schema riguarda tutta la tipologia dei verbali amministrativi di cui si occupa l’Ufficio Contenzioso (caccia, pesca, attingimenti, rifiuti, codice della navigazione); infatti, nella gestione di tutti i verbali si applica la L. 689/81. Le varie violazioni, poi, si ricavano dalle leggi speciali che sono diverse di materia in materia.

 

GLOSSARIO

Affidamento In Custodia – Nel caso di sequestro amministrativo, il materiale oggetto di tale provvedimento (fucili, canne da pesca, pompe per attingimenti…), se ricorrono le condizioni di cui all’art. 4 della L.R.32/84 (deperibilità, opportunità…) può non essere consegnato direttamente all’Ufficio Contenzioso, ma affidato in custodia al trasgressore o ad un terzo. In questo caso, l’Ufficio Contenzioso, entro 3 gg. da quando riceve copia del sequestro con l’affidamento in custodia, deve redigere un atto  con il quale conferma (conferma di affidamento in custodia) o revoca tale provvedimento. Il custode del materiale sequestrato (trasgressore o un terzo) ha l’obbligo di custodirlo con diligenza e va incontro, nel caso di inottemperanza ai suoi doveri, alle sanzioni penali di cui agli artt. 334 e 335 del Codice Penale.

Istruttoria – È la fase del procedimento che segue alla opposizione e consiste nel compimento di tutti gli atti (convocazioni, richiesta di rapporto integrativo ai verbalizzanti, richiesta di documenti…) che l’Ufficio Contenzioso ritiene opportuni per giungere all’accoglimento o al rigetto delle istanze del ricorrente.

Mancato Pagamento Entro I Termini – Il termine per il pagamento di un verbale amministrativo in forma ridotta è di 60 gg. da quello della notifica. Spirato invano tale termine, l’Ufficio provvede alla emissione della ordinanza di ingiunzione .

Obbligato In Solido – L’art. 6 della L. 689/81 stabilisce che “Il proprietario della cosa che servì  o fu destinata a commettere la violazione, l’usufruttuario o, se trattasi di bene immobile, il titolare di un diritto personale di godimento è obbligato in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questo dovuta se non prova che la cosa è stata utilizzata contro la sua volontà” . Sono quindi obbligati al pagamento della somma di denaro a titolo di sanzione il trasgressore, cioè colui che ha commesso materialmente l’azione illecita ed il proprietario del mezzo utilizzato per commetterla. Ad entrambi può essere indifferentemente richiesto l’intero importo della sanzione ed il pagamento della somma da parte di uno dei due estingue l’obbligazione di entrambi. L’opposizione al verbale può essere presentata indifferentemente da uno o dall’altro degli obbligati o da entrambi.

Opposizione (= scritti difensivi = ricorso) – Una volta elevato il verbale, il trasgressore ha a disposizione 30 gg. dalla notifica per far pervenire alla Provincia il proprio ricorso. Tale atto è redatto in carta semplice e senza l’assistenza di un avvocato  e deve contenere i seguenti elementi:

  • deve essere indirizzato al Presidente della Provincia  di Perugia;
  • deve indicare gli estremi del verbale;
  • deve indicare i motivi per i quali si contesta quel verbale;
  • deve indicare la richiesta del ricorrente ( annullamento, riduzione…);
  • deve contenere la firma autografa del ricorrente;

Il ricorrente ha facoltà di allegare al ricorso ogni altro atto che ritiene utile all’accoglimento del ricorso ( es. documentazione sui propri redditi…) e di chiedere di essere sentito.

Dal momento della opposizione è sospeso automaticamente il termine per il pagamento.

Opposizione Giudiziale – Dopo la notifica della ordinanza di ingiunzione,  o dell’ordinanza che dispone la confisca, il trasgressore ha a disposizione 30 gg. per elevare opposizione giudiziale davanti al Tribunale del luogo della commessa violazione. In questo caso si apre un processo ed è necessario il patrocinio di un avvocato.

Ordinanza Di Archiviazione – E’ l’atto con il quale l’Ufficio Contenzioso accoglie il ricorso ed annulla il verbale. Con tale ordinanza decadono anche le sanzioni accessorie (es. sequestri). È possibile che l’Ufficio Contenzioso, nell’ambito dei propri poteri di autotutela, annulli un verbale con gravi vizi, pur in assenza di una opposizione (per esempio nel caso di un verbale nel quale manchino gli elementi fondamentali, come la data, il nome del trasgressore…). L’ordinanza di archiviazione, qualora sia stato disposto un sequestro (del fucile, della canna da pesca, della pompa…) contiene anche il dissequestro del materiale.

Ordinanza Di Ingiunzione – E’ l’atto finale del procedimento amministrativo che inizia con l’opposizione al verbale. In tale atto è contenuta la decisione dell’Ufficio rispetto al ricorso e l’eventuale applicazione delle sanzioni accessorie. Tale decisione può essere di rigetto con aumento della sanzione applicata dai verbalizzanti, di conferma del verbale, di riduzione dello stesso o di accoglimento del ricorso, ma in questo caso, non si parla di ordinanza di ingiunzione, ma di ordinanza di archiviazione. L’ordinanza di ingiunzione è emessa dall’Ufficio anche quando, pur in assenza di un ricorso, il trasgressore non provvede al pagamento della sanzione nei termini di legge. Una volta ricevuta l’ordinanza di ingiunzione, il trasgressore ha a disposizione 30 gg. per effettuare il pagamento della sanzione ingiunta oppure per presentare opposizione giudiziale davanti al Tribunale del luogo della commessa violazione. In caso di mancato pagamento entro i termini la pratica va ai ruoli per il recupero coattivo del credito da parte della SO.RI.T.

Pagamento – Estingue l’obbligazione che nasce dal verbale amministrativo. Si effettua mediante bollettino sul conto corrente postale indicato ed intestato alla Provincia di Perugia.

Pagamento In Misura Ridotta – Nelle norme che prevedono sanzioni amministrative, è indicato un importo minimo ed uno massimo per la sanzione pecuniaria da applicare.  Il pagamento in misura ridotta equivale al doppio del minimo (o, se inferiore, ad un terzo del massimo, ma in genere questi due valori coincidono) ed è quello che applica il verbalizzante al momento della redazione del verbale.  In sede di ricorso amministrativo, l’Ufficio Contenzioso può decidere di applicare anche il minimo della sanzione se ne ricorrono i presupposti, avuto riguardo agli elementi indicati nell’art. 11 della L. 689/81 ( gravità della violazione, opera svolta dall’agente, condizioni economiche…), oppure di aumentarla fino al massimo, sempre avuto riguardo agli stessi elementi.

Recidiva - Il termine recidiva è proprio del diritto penale, ove indica la situazione di “chi, dopo essere stato condannato per un reato, ne commette un altro”. Tale termine è utilizzato anche nel diritto amministrativo, laddove esistono norme che fanno dipendere determinati effetti giuridici  (per esempio l’applicazione delle sanzioni accessorie) da molteplici violazioni della stessa normativa. Dal punto di vista amministrativo, però, il concetto di recidiva non ha una definizione autonoma e deve confrontarsi con quello di reiterazione previsto dall’art. 8 bis della L. 689/81. In base a ciò che emerge da tale articolo, la reiterazione è una species del genus  recidiva, nel senso che non riguarda genericamente violazioni della stessa normativa, ma si riferisce soltanto a violazioni della stessa indole, analogamente ad un tipo di recidiva, previsto dall’art. 99 comma 2 del C.P. . La reiterazione si applica solo laddove vi sia a carico del trasgressore un provvedimento esecutivo, nel nostro caso, una ordinanza di ingiunzione, e  non opera laddove per la prima violazione sia avvenuto il pagamento in misura ridotta della sanzione (art. 8 bis comma 5 della L. 689/81). Tale articolo, inoltre, prevede una figura di reiterazione specifica che è del tutto analoga alla recidiva specifica, prevista dall’art. 101, prima parte, del C.P. e riguarda violazioni della medesima disposizione di legge. Dal punto di vista amministrativo, quindi, laddove la normativa usa il termine reiterazione, si fa riferimento alla definizione dell’art. 8 bis della L. 689/81 (violazioni della stessa indole), mentre quando si parla di recidiva, mancando una definizione esplicita di questo termine nel campo amministrativo, si ricorre ad una analogia con il diritto penale e ci si riferisce, quindi, a violazioni della stessa normativa in generale ( per esempio  di tutta la normativa sulla caccia). Da ciò deriva che anche nella applicazione pratica della recidiva amministrativa, devono tenersi presenti elementi che caratterizzano l’omonimo istituto penale, come il fatto che quest’ultimo opera nel caso di avvenuta condanna per un reato precedente, non applicandosi, per esempio, nel caso di oblazione. Traslando questa disposizione sul piano amministrativo, si può affermare che il concetto di condanna penale è assimilabile a  quello di provvedimento esecutivo e quello di oblazione è riconducibile al pagamento in misura ridotta, con la conseguenza che, anche in questo caso, così come è espressamente previsto nell’ipotesi di reiterazione, si può parlare di recidiva solo quando per la prima violazione sia intervenuta una ordinanza di ingiunzione e non anche quando per la prima violazione, sia intervenuto il pagamento in misura ridotta della sanzione. E’ importante comunque sottolineare che è facoltà dell’Ufficio Contenzioso valutare a fini istruttori il fatto che un soggetto abbia commesso più violazioni della stessa normativa (generiche o specifiche), indipendentemente dall’avvenuto pagamento in misura ridotta o meno. 

Ruoli Esattoriali – In caso di mancato pagamento da parte del trasgressore della ordinanza di ingiunzione, l’Ufficio Contenzioso redige i ruoli esattoriali e li invia alla SO.RI.T  affinché provveda alla riscossione coattiva del credito. In tale caso la somma è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere da quando la somma è esigibile fino a quando il ruolo è trasmesso all’esattore.

Sanzioni Accessorie – Si tratta di sanzioni che nascono da una violazione amministrativa e che si aggiungono, ove previsto dalla legge, a quella principale del pagamento di una somma di denaro. In genere sono applicate dopo che si è definitivamente accertata la violazione principale (es. confisca della selvaggina), ma possono essere anche applicate prima di tale momento se ricorrono esigenze cautelative (es. sequestri delle armi, delle pompe, delle canne da pesca). Le sanzioni accessorie sono applicate con un’ordinanza a parte, nel caso di pagamento in misura ridotta della sanzione , invece, nel caso di opposizione o di mancato pagamento entro i termini, sono previste nella stessa ordinanza di ingiunzione. Non tutte le sanzioni accessorie rientrano nella competenza dell’Ufficio Contenzioso, per esempio la sospensione della licenza di caccia è di competenza della Questura, previa segnalazione dell’Ufficio Contenzioso.

Sanzione Pecuniaria – Nel caso di verbale amministrativo, la sanzione principale che ne consegue consiste nel pagamento di una somma di denaro. 

Sentenza – E’ l’atto conclusivo del processo tra l’Amministrazione Provinciale ed il ricorrente, che nasce dalla opposizione giudiziale.

Verbale (= Processo Verbale = PV)- E’ l’atto pubblico redatto dal Pubblico Ufficiale che accerta la violazione ed applica conseguentemente la sanzione amministrativa. Le dichiarazioni di quanto il Pubblico Ufficiale attesta essere avvenuto in sua presenza fanno fede fino a querela di falso (art. 2700 CC). Il verbale redatto nelle materie di competenza dell’Ufficio Contenzioso, può essere impugnato entro 30 gg. (v. opposizione).