Atti tipici dell'Ufficio

 

 

Si tratta di atti indirizzati al pubblico che L’Ufficio Contenzioso redige frequentemente e che sono riconducibili all’interno dei procedimenti amministrativi gestiti dall’Ufficio stesso.

 

Conferma di Affidamento in Custodia – Nel caso di sequestro amministrativo, il materiale oggetto di tale provvedimento (fucili, canne da pesca, pompe per attingimenti…), se ricorrono le condizioni di cui all’art. 4 della L.R.32/84 (deperibilità, opportunità…) può non essere consegnato direttamente all’Ufficio Contenzioso, ma affidato in custodia al trasgressore o ad un terzo. In questo caso, L’Ufficio Contenzioso, entro 3 gg. da quando riceve copia del sequestro con l’affidamento in custodia, deve redigere un atto  con il quale conferma (conferma di affidamento in custodia) o revoca tale provvedimento. Il custode del materiale sequestrato (trasgressore o un terzo) ha l’obbligo di custodirlo con diligenza e va incontro, nel caso di inottemperanza ai suoi doveri, alle sanzioni penali di cui agli artt. 334 e 335 del Codice Penale.  Si tratta solamente di un atto di conferma ed il trasgressore che lo riceve  non è obbligato a compiere alcun atto ulteriore.

 

Confisca - E’ il provvedimento mediante il quale l’oggetto del sequestro (es. fucile o canna da pesca), invece di essere dissequestrato, viene acquisito definitivamente dalla Provincia. Tale atto può essere obbligatorio (per esempio, in base alla L.R. 14/94 è obbligatoria la confisca del fucile nel caso di trasporto di arma carica a bordo di autoveicolo)  oppure discrezionale ( per esempio, ai sensi dell’art. 20 della L. 689/81 le autorità possono disporre la confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione). Tale atto è firmato dal Direttore Generale e viene emanato insieme alla ordinanza di ingiunzione in caso di riscorso o di mancato pagamento, oppure come atto autonomo dopo il pagamento in misura ridotta. Una volta ricevuta l’ordinanza di confisca, il trasgressore ha a disposizione 30 gg. per presentare opposizione giudiziale verso questo provvedimento davanti al Tribunale del luogo della commessa violazione.

 

Convocazione - Negli scritti difensivi il ricorrente può chiedere di essere ascoltato circa i fatti addebitatigli nel verbale. In questo caso viene invitato, mediante telegramma o lettera raccomandata, a presentarsi presso l’Ufficio Contenzioso, nella sede di Via Palermo n. 21/c a Perugia. La convocazione può riguardare anche i verbalizzanti che, comunque, non vengono mai  ascoltati in contraddittorio con il ricorrente.

 

Dissequestro – Quando, in base alla normativa vigente, non deve procedersi alla confisca  del materiale sequestrato, tale materiale va dissequestrato previa dimostrazione della estinzione della sanzione ingiunta (cioè dopo il pagamento). Il dissequestro avviene con un atto a firma  del Direttore Generale della Provincia, ricevuto il quale il trasgressore può far togliere i sigilli al materiale sequestrato dalla Polizia Provinciale o dall’Ufficio Contenzioso, se questo gli era stato affidato in custodia, oppure riprenderlo se tale materiale era stato consegnato all’Ufficio Contenzioso. Il dissequestro del materiale sequestrato può essere contenuto anche all’interno di una ordinanza di archiviazione; in tale caso ha effetto immediatamente, anche se il ricorrente deve in ogni caso provvedere a far rimuovere i sigilli dai soggetti di cui sopra.

 

Notifica – Il verbale amministrativo una volta redatto, deve essere portato a conoscenza del trasgressore e ciò avviene con la consegna di copia dell’atto al momento della contestazione e successiva firma da parte dello stesso per ricevuta. Nel caso non sia possibile la contestazione immediata del verbale o il trasgressore rifiuti di riceverne copia, l’Ufficio Contenzioso provvede ad inviare all’interessato, entro 90 gg. dall’accertamento, un atto, con allegata copia del verbale, nel quale sono indicati i fatti contestati. Dal giorno della ricezione di tale atto il trasgressore ha a disposizione 60 gg. per effettuare il pagamento in misura ridotta o 30 gg. per far pervenire all’Ufficio Contenzioso l’eventuale opposizione.

 

Notifica - Rettifica – L’Ufficio Contenzioso, titolare di competenze sull’applicazione di sanzioni amministrative nelle materie sopra descritte, ha la facoltà di rettificare eventuali errori nella normativa o nelle sanzioni applicate nel verbale, fermo restando l’accertamento svolto dai verbalizzanti. Tali rettifiche, infatti, non possono riguardare elementi fondamentali del verbale, quali le generalità del trasgressore, il giorno dell’accertamento…

 

Ordinanza di Archiviazione - E’ l’atto con il quale l’Ufficio Contenzioso accoglie il ricorso ed annulla il verbale. Con tale ordinanza decadono anche le sanzioni accessorie ( sequestri). È possibile che l’Ufficio Contenzioso, nell’ambito dei propri poteri di autotutela, annulli un verbale con gravi vizi, pur in assenza di una opposizione ( per esempio nel caso di un verbale nel quale manchino gli elementi fondamentali, come la data, il nome del trasgressore…). L’ordinanza di archiviazione, qualora sia stato disposto un sequestro ( del fucile, della canna da pesca, della pompa…) contiene anche il dissequestro del materiale.

 

Ordinanza di Ingiunzione - E’ l’atto finale del procedimento amministrativo che inizia con l’opposizione al verbale. In tale atto è contenuta la decisione dell’Ufficio rispetto al ricorso e l’eventuale applicazione delle sanzioni accessorie . Tale decisione può essere di rigetto con aumento della sanzione applicata dai verbalizzanti, di conferma del verbale, di riduzione dello stesso o di annullamento del verbale, ma in questo caso, non si parla di ordinanza di ingiunzione, ma di ordinanza di archiviazione. L’ordinanza di ingiunzione è emessa dall’Ufficio anche quando, pur in assenza di un ricorso, il trasgressore non provvede al pagamento della sanzione nei termini di legge.

Una volta ricevuta l’ordinanza di ingiunzione, il trasgressore ha a disposizione 30 gg. per effettuare il pagamento della sanzione ingiunta oppure per presentare opposizione giudiziale davanti al Tribunale del luogo della commessa violazione. In caso di mancato pagamento entro i termini la pratica va ai ruoli per il recupero coattivo del credito da parte della SO.RI.T.

 

Richiesta Documentazione - Nel corso della istruttoria che nasce in seguito ad un ricorso, al ricorrente può essere richiesto di esibire della documentazione per il buon esito dello stesso.

 

Sospensione Licenza Di Pesca - Oltre all’applicazione delle sanzioni pecuniarie, l’Ufficio Contenzioso dispone, come sanzione accessoria, il ritiro della licenza di pesca per un periodo che va da 2 a 12 mesi nel caso di recidiva per alcune violazioni (per esempio pesca con mezzi vietati, senza licenza o con licenza scaduta, pesca con mezzi ed attrezzi consentiti soltanto ai titolari di licenza A…). In tale caso, la licenza deve essere consegnata entro il termine previsto dall’ordinanza, altrimenti si incorre nella denuncia penale per violazione dell’art. 650 C.P..