Relazione dati monitoraggio 2006 e 2007

Relazione dati monitoraggio 2006 e 2007

 

Con  legge 37/98 fu istituito da parte della Regione dell’Umbria l’Osservatorio della Mobilità con il compito di tenere sotto costante controllo l’evoluzione della mobilità regionale ed in particolare le reti di trasporto.

La deliberazione della Giunta Regionale del 29/12/ 2004 (in attuazione dei principi di riforma contenuti nel D.Lgs 422\97)  stabilì invece le modalità di monitoraggio dei servizi del TPL definendo gli obiettivi, l’articolazione dei report, i relativi indicatori.

Tutto questo “impegno legislativo”  derivava dal fatto che chi si è occupato di problemi di trasporto negli ultimi decenni ha sempre dovuto constatare la forte carenza del quadro conoscitivo della mobilità, in modo particolare quando si opera a livello regionale: pianificare i trasporti pubblici significa gestire una concatenazione di decisioni che danno luogo alla trasformazione del sistema “trasporti-territorio”.

Il soggetto responsabile della pianificazione è la Pubblica Amministrazione che, nella sua articolazione territoriale (Regione, Province, Comuni) deve garantire il diritto di tutti alla mobilità.

Alle Province di Perugia e Terni la legge 37/98 dà indicazioni precise nell’ambito dell’Osservatorio perché devono contribuire “…… al funzionamento…….fornendo dati sulla mobilità e sui servizi programmati e concessi. Inoltre devono vigilare “ …..sulla regolarità dell’esercizio, sulla qualità del servizio e sui risultati del medesimo e inviare alla Regione i dati dei risultati della rendicontazione relativa ai contratti di esercizio “.

Con la nascita del consorzio ISHTAR (firmato  alla fine nel 2005 tra la Provincia di Perugia ,l’APM e le Consociate) sono cominciati ad arrivare l’insieme delle informazioni monitorate dal gennaio 2006.

In verità  è stato un anno sperimentale e creò notevole difficoltà alle aziende del TPL bacino n.1  la cadenza temporale.

 Si venne pertanto  ad una modifica trimestrale mentre nei Contratti di servizio sottoscritti il periodo di riferimento per il rilevamento e l’invio dei dati di monitoraggio risultava essere il mensile ed il bimestrale.

La delibera della Giunta Regionale di accoglimento di tali modifiche è del dicembre 2007 ma per un tacito accordo il consorzio ha  cominciato ad inviare i dati alla Provincia di Perugia prima della ufficializzazione della delibera stessa.

Un anno dopo (2006) è stato firmato il contratto di servizio con il TPL del bacino n. 2 che ebbe le stesse difficoltà temporali nella raccolta dei dati e la modifica dell’invio dei report riguardò naturalmente anche il Consorzio del TPL n. 2 così come, per inciso, il Consorzio della Provincia di Terni.

Da tutto ciò emerge che mentre è possibile confrontare i dati del Consorzio ISHTAR avendo le annualità del 2006 e del 2007, per avere lo stesso studio e raffronto di dati occorre aspettare il 2008 per quanto riguarda il TPL del bacino n. 2.

 

L’insieme delle informazioni che l’Osservatorio ha potuto rilevare nell’analisi 2006-2007 può essere così classificato:

 

  • rispetto al 2006 nel 2007 c’è stato un calo nel numero degli abbonamenti venduti (- 348 pari  al – 2,32% );

 

  • per quanto riguarda invece l’introito degli abbonamenti si è registrato un + 30.593,21 euro pari all’1,64 %;

 

  • gli abbonamenti  per tipologia e durata sono stati grosso modo uguali  tra il 2006 e il 2007 perché a fianco di diminuzione di alcuni tipi di abbonamenti  trimestrale universitario (- 73), quindicinale ( - 105), c’è stato un aumento dei mensili interi ( + 81) e dell’annuale ordinario (+ 43);

 

  • c’è stato invece un aumento  ( + 10.940 pari all’1,29%) del numero dei biglietti venduti così come un aumento dei ricavi ( + 28.638 pari al 2,50%);

 

  • i km programmati sono aumentati ( + 68.671 pari all’1,29%) , così come i km effettivi ( + 83.308 pari all’1,56%) mentre sono diminuiti sia il numero delle corse programmate ( - 12.826 pari a – 6,57%) sia il numero delle corse effettive ( - 10.553 pari al – 5,35%) .Un drastico taglio si è avuto  per le corse non effettuate per motivi di sciopero passando dalle 264 corse del 2006 alle 92 del 2007;

 

  • altro aumento rilevante  è stato il numero delle contravvenzioni passate  a 1972 ( nel 2006 erano state 1.303); il Consorzio ha voluto incentivare i controlli per evitare che cittadini italiani e stranieri non pagassero il biglietto;

 

 

  • il numero dei reclami ha registrato un – 6 nel 2007 mentre il numero dei punti vendita è salito di una unità,

 

·         ·        il numero delle vetture sostanzialmente è rimasto identico;

 

·        ·        il numero degli addetti ha registrato un – 4  pari al -0,66 % rispetto al 2006;

  

V^  rapporto sulla mobilità realizzato da ISFORT per ASSTRA

 

Il 2007 ha confermato un buon andamento per il bus: sono stati un miliardo e mezzo gli italiani che hanno preso un mezzo pubblico, spinti sopratutto dal rincaro dei carburanti.

Contemporaneamente cresce la soglia di insoddisfazione che può riassumersi così: il trasporto pubblico non è all’altezza, starò in coda ma almeno mi muovo come mi pare.

E’ poco comodo  e poco accessibile, risponde il 70% del campione intervistato da ISFORT, impiega troppo tempo ( 42%), mentre minime sono le critiche sul costo.

Una paradossale “antipolitica” del trasporto pubblico per cui gli italiani vorrebbero prendere il bus ma alla fine, intrappolati nel traffico, cedono alla tentazione di contribuire a crearne ancora di più.

 

Conclusioni

  

L’analisi dei dati dimostra che non ci sono molte differenze  rilevanti tra il 2006 e il 2007 per quanto riguarda il TPL del bacino n 1 mentre per  l’analisi dei dati del TPL bacino n. 2 si dovrà attendere la fine del 2008  per confrontarli con l’anno di partenza che è stato  il 2007.

Tutti  questi dati sono stati  correttamente  e puntualmente inviati alla Regione dell’Umbria la quale dovrebbe informare con una propria relazione gli organi istituzionali.