Human Rights Sunrise - HuRiSu
Logo Agence Executive - Logo Education and Culture DG - Logo Human Rights Sunrise - HuRiSu

Human Rights Sunrise - HuRiSu

(2 maggio 2009 – 1 maggio 2011)

 

Culture (2007-2013) Strand 1.2.1

Project N.  149323-CU-1-2009-1-IT-CULTURE- VOL 121

 

Nel 2008 si è celebrato il VI° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ed è stato anche l'Anno Europeo del Dialogo Interculturale.

La Provincia di Perugia insieme ad altri enti pubblici ed organizzazioni culturali di diversi paesi partner – per la Grecia,  Prefettura di Preveza e Organizzazione Non Governativa ANCE di Atene, per la Spagna il Dipartimento della Gioventù, Cultura e Cooperazione locale della Provincia di Granada, per la Serbia il Centro Culturale Studentesco di Novi Sad e il Distretto di Ba?ka meridionale -  e con il sostegno dell’Organizzazione Non Governativa Tamat di Perugia, dell'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea e della Società dello Spettacolo (partner associati), attraverso il contributo finanziario del Programma Cultura della Commissione Europea, ha promosso il progetto “Hu.Ri.Su. – Human Right Sunrise” per aprire all’interno delle scuole e, più in generale, con i giovani un dibattito sui temi legati alla cultura dei diritti umani quale strumento per il dialogo interculturale e per facilitare la comunicazione tra i cittadini europei, attraverso la promozione della cultura del rispetto reciproco.
La Storia del Novecento è stata caratterizzata da situazioni anche estreme di negazione dei Diritti umani e da importanti affermazioni dei medesimi attraverso importante Carte Internazionali. Un faticoso gioco dialettico, per molti aspetti ancora in corso, che ha visto al centro le persone, la dignità umana nei suoi diversi livelli individuali e collettivi.
La riflessione che si intende proporre a studenti e insegnanti parte dalla Storia. Ci sono luoghi sparsi in Europa che palpitano di questa dialettica; luoghi lontani come Auschwitz, paradigmatici per tante coscienze e luoghi prossimi, come Colfiorito di Foligno, Viznar in Spagna, Kriopigi in Serbia, le piazze di Belgrado e Atene. Sono luoghi che di per sé non parlano, che hanno bisogno della conoscenza storica e di frequentazione non distratta perché restituiscano tracce di dignità negati. Dalla frequentazione del luogo, intesa come pratica alla critica e alla riflessione, competenze indispensabili per qualsiasi esercizio consapevole di democrazia, parte il percorso, che prosegue con l’esame della corrispondenza tra diritti violati e diritti sanciti nelle Carte e con il dibattito, con la raccolta di materiale documentale e con la sua elaborazione attraverso processi creativi guidati.

VIDEO