Stage e tirocini formativi

Si tratta di strumenti che, nella finalità generale di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, permettono:

  • allo stagista/tirocinante di acquisire e migliorare le proprie competenze orientandosi nel mondo del lavoro attraverso un’esperienza lavorativa “vissuta sul campo”;
  • all’impresa di formare, secondo le proprie esigenze, risorse umane da inserire in azienda, avendo la possibilità di conoscerle e di valutarle preventivamente.

A tale scopo, la Provincia di Perugia, avvalendosi delle risorse del Fondo Sociale Europeo adotta periodicamente un bando pubblico per il finanziamento di borse di studio destinate a disoccupati da inserire in azienda quali tirocinanti (diplomati) o stagisti (laureati) per un periodo massimo di un anno.

Tutte le imprese operanti sul territorio della Provincia possono chiedere di ospitare stagisti e tirocinanti compilando un’apposita modulistica dove devono indicare, tra l’altro, alcuni dati finanziari ed economici riguardanti la struttura aziendale, la Misura comunitaria per la quale intendono concorrere, il tipo di borsa e la durata, il progetto formativo aziendale elaborato a favore dello stagista/tirocinante.

La domanda di assegnazione di stagisti/tirocinanti viene valutata da un Nucleo Tecnico di Valutazione che approva delle graduatorie sulla base dei criteri previsti nel bando stesso.

Le imprese che risultano assegnatarie di borsisti devono attivare il tirocinio o lo stage, previa firma di apposita convenzione, attingendo alla banca dati (Borse on line) istituita presso la Provincia di Perugia.

Per l’annualità 2003 è stato emesso nello scorso mese di maggio un Bando pubblico destinato alle imprese che resterà aperto fino al 31.12.2003, compatibilmente con le disponibilità finanziarie. Tale bando prevede il riconoscimento a favore di giovani disoccupati di una borsa di studio mensile pari a 516 euro per i tirocinanti e pari 671 euro per gli stagisti.

Altre forme di tirocini formativi sono previste dalla normativa nazionale (Legge 196/97 e Decreto Ministeriale 142/98) che contempla forme più agili e snelle di assegnazione, ma non prevede erogazioni a favore dei tirocinanti. Per informazioni più dettagliate si rinvia alla Guida tematica “Lavoro”.

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