Finanziamenti Locali

Programmazione negoziata

Le Leggi 341/95 e 662/1996 definiscono il concetto, il campo di applicazione e l’uso delle procedure negoziali.

La programmazione negoziata e i suoi strumenti hanno una portata estesa fisicamente all'intero territorio nazionale e non più solo ai territori individuati come “sottoutilizzati” e concettualmente a tutti “gli interventi che coinvolgono una molteplicità di soggetti pubblici e privati ed implicano decisioni istituzionali e risorse finanziarie a carico delle amministrazioni statali, regionali e delle province autonome nonché degli enti locali”.

La Legge 662/96 (art. 2 comma 203) definisce nelle seguenti tipologie gli strumenti di programmazione negoziata:

1. INTESE ISTITUZIONALI DI PROGRAMMA

2. ACCORDI DI PROGRAMMA QUADRO

3. PATTI TERRITORIALI

4. CONTRATTI DI PROGRAMMA

5. CONTRATTI D'AREA

Il CIPE con deliberazione del 21/03/97 ha provveduto a disciplinare i vari strumenti di programmazione definendone: · Finalità e oggetto. · Soggetti coinvolti (promotori). · Modalità attuative e di finanziamento Nello specifico gli istituti previsti sono i seguenti: L’Intesa istituzionale di programma consiste nell’accordo tra amministrazione centrale ed amministrazione regionale o delle province autonome. La fase successiva all’intesa è data dall’Accordo di programma quadro. Si tratta di un accordo promosso dai sottoscrittori dell’intesa e stipulato con enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, al fine di definire il programma esecutivo degli interventi oggetto dell’intesa.

Il Contratto di programma è un contratto stipulato tra amministrazione statale, grandi imprese, consorzi di piccole e medie imprese, e rappresentanze di distretti industriali, per la realizzazione di iniziative atte a generare significative ricadute occupazionali, anche riferibili ad attività di ricerca e di servizio a gestione consortile. Il Patto territoriale è l'accordo, promosso da enti locali, parti sociali, o da altri soggetti pubblici o privati relativo all'attuazione di un programma di interventi caratterizzati da specifici obiettivi di promozione dello sviluppo locale.

Questo accordo è il risultato della concertazione e tocca in maniera trasversale diversi segmenti socio-economici, con un'attenzione costante ai bisogni ed alle esigenze delle parti interessate. Il Contratto d’area è uno strumento operativo concordato tra amministrazioni, anche locali, rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro, ed eventuali altri soggetti interessati, per realizzare azioni finalizzate ad accelerare lo sviluppo e creare nuova occupazione in territori circoscritti. Le sue finalità prioritarie consistono quindi nella realizzazione di un ambiente economico favorevole ad attirare iniziative imprenditoriali, e nella creazione di nuova occupazione mediante lo stimolo agli investimenti.

Questo istituto costituisce in realtà un’evoluzione dello strumento del Patto territoriale, dal quale differisce principalmente per la possibilità di concentrare gli investimenti in aree più limitate e su iniziative imprenditoriali di minore portata, per l’esclusiva utilizzabilità di zone colpite da gravi crisi occupazionali, e per il maggiore finanziamento erogabile dal CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica).

FINANZIAMENTI LOCALI
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