Con Delibera Giunta Regionale del 18 settembre 2012 n. 1111 (pubblicata nel SO n. 3 del BUR n. 47 del 3/10/2012 è stato riclassificato l'intero territorio della Regione Umbria
Dal 2 novembre 2012 la Classificazione sismica della Regione Umbria è la seguente
zona sismica 1
Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Foligno, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Trevi, Vallo di Nera, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino;
zona sismica 2
Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Bevagna, Cannara, Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Citerna, Citta' di Castello, Collazzone, Corciano, Costacciaro, Deruta, Fossato di Vico, Fratta Todina, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Todi, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Umbertide, Valfabbrica, Valtopina, Acquasparta, Amelia, Avigliano Umbro, Baschi, Calvi dell’Umbria, Montecastrilli, Narni, Otricoli, San Gemini, San Venanzo, Stroncone, Terni;
zona sismica 3
Citta' della Pieve, Allerona, Alviano, Attigliano, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Porano;
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Precedente classificazione sismica in vigore dal 30/6/2003 al 2/11/2012 (DGR 18/6/2003 n.852 emanata a seguito dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.
zona sismica 1
Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Foligno, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Trevi, Vallo di Nera, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino;
zona sismica 2
Assisi, BastiaUmbra, Bettona, Bevagna, Cannara, Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Citerna, Citta' di Castello, Collazzone, Corciano, Costacciaro, Deruta, Fossato di Vico, Fratta Todina, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Umbertide, Valfabbrica, Valtopina, Acquasparta, Calvi dell’Umbria, Castel Giorgio, Castel Viscardo, San Gemini, San Venanzo, Stroncone, Terni;
zona sismica 3
Citta' della Pieve, Todi, Allerona, Alviano, Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Narni, Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, Porano;
Cenni storici della Classificazione sismica della Provincia di Perugia
La prima classificazione sismica dell’Umbria risale al 1927 (Regio Decreto Legge 13/3/27n.431 pubblicato nella G.U. 8/4/1927), in tale data solo pochi comuni vennero classificati zone sismiche di seconda categoria (Cascia,Citerna, Citta' di Castello, Giano dell’Umbria, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Preci, San Giustino, Umbertide-parte), in data 22/12/1962 venne classificato sismico di seconda categoria anche il Comune di Norcia ( Legge 25/11/1962 n. 1684 pubblicata nella G.U. 22/12/1962) In data 29 Agosto 1981 (D.M. 26/6/1981 pubblicato nella G.U. 29/8/1981)la classificazione venne estesa a tutta la Provincia di Perugia con l’eccezione di Citta' della Pieve e Todi