Rischio Frana
Dopo il sismico è uno dei rischi che più interessano la Regione e la Provincia. Nel territorio regionale sono 42 i centri abitati dichiarati instabili e 61 i centri segnalati come potenzialmente instabili. Di questi 42 centri dichiarati da consolidare, 17 (art.2 L.64/74 vedi allegato x) ricadono nel territorio provinciale. L’elemento comune che contraddistingue questi casi sta nella presenza di frane di vaste proporzioni che hanno dei riflessi significativi sulla pubblica incolumità e sul patrimonio antropico e che per questo richiedono interventi di consolidamento articolati, complessi e di considerevole peso economico.
Il Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e lo studio del CNR hanno individuato altre aree a rischio di frana molto elevato.
Rischio Alluvione
Dal Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino è stato possibile ricavare quali sono i comuni umbri a rischio idraulico molto elevato. Nel piano sono state perimetrale le aree a maggior rischio per abitati ed infrastrutture in conseguenza dei fenomeni di alluvione sull’intero bacino del Fiume Tevere.
Rischio Dighe
Nel territorio provinciale sono presenti 4 sbarramenti che a norma di legge vengono definiti grandi dighe in quanto presentano un volume di invaso superiore al milione di metri cubi ed un’altezza superiore ai 15 metri. Per questi invasi sono stati redatti piani e documenti di protezione civileda attivare in caso di esondazione generata dal collasso della diga o dall’apertura degli organi di scarico.