Venti anni dall’ultima variante di adeguamento al PUT sulla base L.R. 27/2000 con  delibera C.P. n° 59 del 23 luglio 2002, rende urgente l’adeguamento, causa non solo i richiami normativi contenuti nelle NTA, ma soprattutto l’esigenza di adeguarsi alle nuove urgenze e di conseguenza evitare le difficoltà interpretative e la sua efficacia. Sono anche mutate le competenze degli Enti territoriali, e con esse il modo di dialogare, il modo di erogare ai cittadini servizi adeguati e anche la loro sfera d’azione operativa. La Provincia deve avere un testo nuovo delle NTA efficiente ed efficace adeguato alle nuove funzioni Provinciali, perché materie come l’edilizia, l’urbanistica e governo del territorio nel suo complesso sono cambiate e di conseguenza, approccio, metodo e anche le materie disciplinate nel PTCP per quanto ad esso attribuite devono cambiare. Si è arrivati quindi ad una modifica dell’impianto complessivo delle NTA del PTCP, rivelandosi inevitabilmente da  aggiornare i principi ispiratori rispetto alla contemporaneità. 

La complessità dell’azione di governo territoriale richiede strumenti agili e completi, adeguati ai tempi ed efficaci, così da consentire alle istituzioni di intervenire per fronteggiarne le variegate esigenze di tutela e rispondendo, al contempo, anche ad obiettivi di promozione e valorizzazione che i protagonisti perseguono. 

Un adeguamento che non tocca in alcun modo il PTCP in senso cartografico o vincolistico, ma che limita la sua portata solo ed esclusivamente alle NTA in coerenza con le norme vigenti in Europa, in quelle Nazionali e Regionali.

Le novità hanno ovviamente toccato non solo i testi di legge ma anche le interpretazioni giurisprudenziali ed esse ora indicano un nuovo modo di governare il territorio, oltre il nuovo approccio verso il paesaggio e quindi il D.Lgs 42/2004 e l’ambiente con il D.Lgs 152/2006. Così come nuove sono le disposizioni di riordino della disciplina urbanistica ed edilizia: il D.P.R. 380/2001 e tutta la sua evoluzione, nonché la L.R. 1/2015 e il R.R. n.2/2015, il testo unico in materia di governo del territorio per la Regione Umbria e norme applicative.

La Provincia è l’Ente regista nell’azione di governo del territorio d’area vasta fornendo, in particolare ai Comuni, specifiche direttive che possano indirizzare in modo coerente e condiviso le politiche urbanistiche intercomunali e di confine. La previsione ad esempio di una disciplina comune delle aree industriali contermini, nuove modalità di governo del territorio secondo un ottica non più confinata al singolo Comune ed in cui la Provincia svolge un ruolo di direzione attiva.

La tutela del territorio, ispirata ad una moderna cultura ambientale e paesaggistica nonché al rispetto dei principi di prevenzione e precauzione, come per esempio la redazione dei criteri di cui al punto 3 lett c) comma 1 art. 17 L.R 1/2015 per gli insediamenti produttivi a rischio di incidente rilevante. Tali criteri, in  armonia con tutta la legislazione vigente in materia e nel rispetto, in particolare, del D.Lgs 105/2015 nonché delle competenze regionali in tema di controllo industriale, saranno attuati dal PRG comunale tramite la pianificazione territoriale Provinciale.

La gestione delle attività industriali, ed in particolare la loro compatibilità territoriale ed ambientale è infatti uno dei temi di maggiore interesse che da sempre investe il pianificatore, quale gestore del territorio e dei procedimenti, nel difficile bilanciamento di interessi, tutti rilevatissimi, che tali temi pongono.

La tutela dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini compongono gli elementi più rilevanti per la pianificazione, come ad esempio i grandi impianti generatori di energia rinnovabile ed i problemi istituzioni che sono chiamati ad affrontare i Comuni in intesa con la pianificazione di area vasta ed il consumo continuo di suolo.

Per la parte paesaggistica, il Piano provinciale si dovrà esprime, in armonia con la legislazione e la pianificazione paesaggistica regionale, nei contenuti dallo stesso disciplinati di cui agli artt. 15 co.4. 16 co.3 e 17 co.1 lett. b punto 1) e lett. c punto 1) della L.R 1/2015. Contenuti paesaggistici che esplicano effetti, nei limiti di legge, sulla pianificazione comunale e di settore secondo le NTA del PTCP con efficacia differente a seconda che siano criteri, indirizzi, direttive o prescrizioni.

La forza motrice della valenza anche paesaggistica del Piano provinciale è infatti rappresentata dalle Unità di Paesaggio che restano, ancora oggi, un riferimento delle caratterizzazioni del territorio, ispirando e condizionando anche ogni singolo intervento. L’obiettivo è quello di fornire una guida utile agli operatori che possa evidenziare una visione integrata dei progetti destinati ad incidere negli ambiti, nelle aree e finanche sugli immobili di rilievo paesaggistico. Il PTCP promuove quindi una vera e propria cultura del progetto, tale da fornire una visione polivalente ed onnicomprensiva dell’assetto naturalistico, storico, ambientale e paesaggistico sul quale il progetto medesimo produrrà effetti.

La gestione del territorio della Provincia di Perugia, in particolare,  restituisce un patrimonio importante che si riflette nel PTCP e nel complesso di studi di cui si dota l’Ente.

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