IMPIANTI E RETI TECNOLOGICHE ED ENERGETICHE
A fianco del sistema infrastrutturale viario o trasportistico, che nella prassi urbanistica viene identificato come il telaio che dà forma e sostegno ai sistemi insediativi urbani, il PTCP ha posto tutti gli impianti a rete attribuendo a questi una importanza non minore rispetto al sistema viario, per la concretezza delle scelte di assetto e di sviluppo territoriale dei PRG.
Questo tematismo descrive il grado di infrastrutturazione tecnologica complessiva del territorio provinciale, avendo a riferimento: le linee energetiche, le linee acquedottistiche ed i collettori fognari insieme ai relativi impianti di captazione e di rilascio, gli impianti di trasformazione dei rifiuti.
Tralasciando la descrizione delle reti acquedottistiche e dei collettori fognari, trattate in modo specifico
nell’Atlante del Sistema Ambientale (§ A.6.1. e A.6.2.), la descrizione delle reti energetiche riporta le principali linee ad Alta Tensione Enel, secondo la specifica classificazione e gli impianti di produzione di energia elettrica collocati sul territorio provinciale: le due centrali termoelettriche di Pietrafitta (Panicale) da 35 MW, in fase di riconversione da lignite a metano, la centrale termoelettrica di Ponte di Ferro (Gualdo Cattaneo) dotata di due sezioni da 70 MW, oltre ad alcune centrali idroelettriche, poste lungo il Nera.
Non sono state invece censite alcune centrali ancora di dimensioni più piccole, gestite da altre società, per la difficoltà di costruire un quadro attendibile che potesse illustrare la loro dimensione ed il loro potenziale ruolo a livello locale.
E’ chiaro che la tendenza alla riattivazione di piccoli e piccolissimi impianti idroelettrici dismessi, ovvero la messa in funzione di impianti di produzione di nicchia per l’energia alternativa, vanno seguite e considerate con attenzione, soprattutto per le interconnessioni e ricadute a livello locale, ma anche a scala territoriale.
Il PTCP pertanto, nella fase successiva di approfondimento e nello sviluppo della copianificazione con i Comuni, implementerà il tematismo acquisendo nuovi dati.
Le linee di forza degli elettrodotti principali seguono i principali assi vallivi su cui si addensano i sistemi
insediativi provinciali: il quadro che ne deriva è, alla scala territoriale, piuttosto equilibrato, avendo al centro del territorio provinciale le due principali centrali di produzione; i Comuni potranno verificare ed eventualmente confermare tale equilibrio nella rete diffusa sul proprio territorio e tenerne conto nei propri indirizzi insediativi e nelle scelte localizzative.
Analogamente la rete di distribuzione del gas metano risulta interessare in modo diffuso la quasi totalità del territorio, anche nelle aree a minor densità insediativa, a seguito del rilevante programma di metanizzazione che ha interessato il territorio regionale soprattutto nella seconda metà degli anni ‘80 e nei primi anni ‘90.
L’elaborato, descrivendo la rete formata dalle dorsali di Alta Pressione della SNAM e dalla distribuzione in Media Pressione delle varie Società concessionarie che gestiscono la fonte energetica, conferma la situazione sopra esposta e ne rappresenta la solidità della diffusione.
Sono stati inoltre censiti i luoghi di trattamento e trasformazione dei rifiuti di provenienza urbana e gli impianti ad essi connessi in maniera diretta o indiretta.
Ricadute territoriali
Anche in questo caso, come si è visto per le analisi delle reti acquedottistiche e fognarie (che peraltro vengono qui riportate) nell’Atlante del Sistema Ambientale, il dato più significativo di questa scelta è la scelta stessa, aldilà della ricchezza delle informazioni raccolte e presentate, in quanto viene introdotto il concetto, sostanzialmente nuovo nella prassi urbanistica, che il sistema delle reti energetiche è un sistema di riferimento per la pianificazione urbanistica comunale e quindi è un parametro da utilizzare per la verifica della coerenza dei PRG. Al tempo stesso è un tema su cui il PTCP, nella sua funzione di coordinamento e luogo di coerenza per le azioni di programmazione settoriale della Provincia, potrà promuovere forme di copianificazione con le Aziende e gli Enti competenti.
In realtà, questo ruolo del PTCP sta già avendo dei momenti di verifica, come sul tema specifico della chiusura del ciclo del trattamento dei rifiuti solidi urbani.
Qui il PTCP ha promosso una serie di verifiche per constatare la fattibilità tecnica ed economica di una proposta che attribuisce ai vari soggetti interessati ruoli specifici all’interno di un sistema integrato, che va dalla raccolta differenziata alla termovalorizzazione dei rifiuti; questo costituisce un reale contributo al Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti, nonché importanti indirizzi ai Comuni su cui ricadono gli insediamenti e gli impianti connessi alla gestione del ciclo dei rifiuti.