CARATTERIZZAZIONE DELLE UNITÀ DI PAESAGGIO PER AMBITI COMUNALI
Nel processo di aggiornamento del PTCP, è stato raggiunto un nuovo risultato sul tema della conoscenza paesaggistica del territorio e della sua lettura tramite le Unità di Paesaggio: è stata completata infatti una analisi delle caratteristiche di qualità e/o di degrado ambientale delle singole U.d.P. facendo riferimento alle parti di queste costituite dai territori comunali. Pur confermando quindi la unitarietà delle Unità di paesaggio alla scala territoriale così come già indicate dal PTCP in vigore, con questa operazione è stato possibile costruire un maggior legame tra la dimensione fisica e concettuale dell’Unità di paesaggio e le politiche comunali che su queste si esplicano e con ciò indicare ai PRG un ulteriore punto di osservazione e controllo delle trasformazioni territoriali. Questo lavoro, oltre a sollecitare ulteriori indirizzi del PTCP sulle aree che risultano paesaggisticamente più critiche, fornisce ai Comuni un quadro del proprio territorio ricco di dati finora inediti.
L’elaborazione che ha condotto alla caratterizzazione delle U.d.P. per componenti comunali é stata sviluppata su di un metodo quali-quantitativo basato sulla considerazione di elementi di qualità e di criticità paesaggistico – ambientale. Per ogni ambito comunale sono state individuate le presenze di elementi di qualità quali centri storici, aree di interesse paesaggistico ecc., nonchè, per gli stessi ambiti, gli elementi di criticità dovuti a cave, centri di rottamazione, discariche ecc..
Gli elementi considerati per operare la caratterizzazione, suddivisi secondo le due classi di appartenenza, sono i seguenti:
|
Classi degli elementi di qualità paesaggistica
|
Classi degli elementi di criticità paesaggistica
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Emergenze storico-architettoniche
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Centri rottamazione
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Viabilita’ storica
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Elettrodotti
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Siti archeologici
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Zone industriali
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Aree vincolate dalla ex-L.1497/31
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Discariche controllate
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Aree proposte di studio
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Discariche abusive
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Parchi
|
Discariche 2^ categoria
|
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Boschi
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Impianti di depurazione
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Aree vincolate dalla L.431
|
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Aree oltre 1.200 m. di quota vincolate dalla L.431
|
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|
Aree d’interesse faunistico venatoria
|
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Oasi di protezione faunistica
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Zona ripopolamento e cattura (Z.R.C.)
|
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Zone di protezione speciale (Z.P.S.)
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Siti di interesse Comunitario (S.I.C.)
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Siti d’interesse Regionale (SIR)
|
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Usi civici
|
|
La carta delle caratterizzazioni delle Unità di Paesaggio suddivise per Comuni é stata quindi realizzata attribuendo un punteggio a tutti gli ambiti in funzione delle presenze e delle quantità di elementi di qualità o di criticità presenti.
Per ogni é stata quindi elaborata una “classifica” che vedeva attribuire un punteggio decrescente degli ambiti. Punteggio che e` stato poi inserito nel database attribuendo valori da 5 a 0 per le presenze di elementi positivi e valori da 0 a 5 per quelle negative. Si è poi proceduto ad operare le somme dei punteggi delle presenze degli elementi positivi e di quelli negativi. Questi valori sono stati poi normalizzati in quanto le classi di elementi di qualità sono 17 e quelle negative 7, si é pertanto proceduto a moltiplicare le somme delle indicazioni positive per 7 e di quelle negative per 17 ottenendo in tal modo la confrontabilità dei dati cartografati.
Un passaggio concettuale importante é stato quello di considerare la caratterizzazione quale preponderanza di elementi di qualità o di criticità, in considerazione del fatto che non vi sarà mai una U.d.P. in cui sono presenti solo elementi di qualità, o di criticità, ma vi é normalmente una loro compresenza e quindi il valore o la posizione ad essa attribuita è il risultato di un bilancio positivo o negativo.
Stante tale concetto, dopo la normalizzazione dei valori si é proceduto ad una loro somma algebrica al fine di comprendere quale tra le due classi fosse la prevalente. Ciò é stato realizzato calcolando le somme algebriche rispettivamente delle indicazioni positive e di quelle negative. Infine i risultati ottenuti sono stati sommati.
I risultati della somma algebrica totale sono stati in fine suddivisi in 5 range ad intervalli di valori uguali e che per quanto sopra, indicano per tutti gli ambiti considerati la loro appartenenza, rispettivamente, al massimo grado di qualità, alla qualità, ne’ alla qualità ne’ alla criticità (compensazione), alla criticità e al massimo grado di criticità.
Ricadute territoriali
Questa casistica è stata infine raffrontata con le precedenti articolazioni delle Unità di Paesaggio (i sistemi paesaggistici ed il grado di trasformazione rispetto ad una situazione storica identificata con il paesaggio agrario mezzadrile). Il risultato finale ha portato alla evidenziazione di alcune situazioni estreme che vengono definite “di attenzione comunale” in quanto discriminanti per l’applicazione degli indirizzi del Capo III - Struttura paesaggistica provinciale della Normativa del PTCP; nel dettaglio l’individuazione di tali situazione avviene mediante:
• l’estrapolazione degli ambiti in cui risulta un bilancio delle presenze caratterizzanti corrispondente al livello della massima qualità e della qualità, dal tema delle caratterizzazioni delle U.d.P. che sono state intersecate con le aree di trasformazione. Questo tema indica quelle zone positive che dovranno essere maggiormente salvaguardate perché aree di alto valore paesaggistico ricadenti in zone potenzialmente a rischio di non conservazione.
• l’estrapolazione degli ambiti in cui risulta un bilancio delle presenze caratterizzanti corrispondente al livello di degrado e di massimo degrado, dal tema delle caratterizzazioni delle U.d.P. e sono state intersecate con le aree di trasformazione.
Questo quadro è stato utilizzato per definire la proposta d’indirizzo normativo che, perseguendo l’impostazione generale del Piano paesaggistico, propone una maggiore attenzione sulle dinamiche evolutive delle aree che presentano situazioni di qualità (norme di tutela); sono invece stati proposti indirizzi d’intervento (norme di sviluppo) per i casi di ambiti di U.d.P. caratterizzati da elementi di degrado.
Indirizzi normativi
Le ricadute in termini di indirizzi normativi che provengono da questo elaborato A.4.3. sono fondamentalmente riscontrabili al Capo 2° del Titolo 4° “Direttive per la pianificazione paesaggistica” della Normativa del PTCP e, in particolare, agli articoli 32 e 33.
Per quanto infine concerne la caratterizzazione degli ambiti comunali delle Unità di Paesaggio, segue la tabella con le situazioni estrapolate su cui, in particolare, applicare l’“attenzione comunale”:
Quadro degli ambiti comunali “di massima qualità” e “di qualità” in aree di trasformazione
|
Codice unita' di paesaggio
|
Comune
|
Sup. Kmq
|
Elementi
di
qualita'
|
Elementi
di criticita'
|
Somma elementi positivi/negativi
|
Variazione
Paesaggistica
|
Sistema
Paesaggistici
|
|
102
|
NORCIA
|
102,4070
|
424
|
-96
|
328
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
102
|
PRECI
|
28,6672
|
344
|
-64
|
280
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
108
|
CAMPELLO SUL CLITUNNO
|
15,3369
|
216
|
0
|
216
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
81
|
MASSA MARTANA
|
19,5111
|
256
|
-80
|
176
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
108
|
CERRETO DI SPOLETO
|
16,7748
|
176
|
0
|
176
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
95
|
MASSA MARTANA
|
0,4090
|
216
|
-64
|
152
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
95
|
MASSA MARTANA
|
17,2905
|
216
|
-64
|
152
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
50
|
PERUGIA
|
27,0060
|
256
|
-112
|
144
|
Trasformazione
|
Sistema collinare
|
|
26
|
GUBBIO
|
5,1907
|
128
|
0
|
128
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
44
|
CORCIANO
|
13,4951
|
192
|
-64
|
128
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
67
|
TORGIANO
|
6,7521
|
176
|
-48
|
128
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
108
|
SPOLETO
|
7,7397
|
120
|
0
|
120
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
111
|
CERRETO DI SPOLETO
|
5,4460
|
160
|
-48
|
112
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
23
|
SIGILLO
|
9,8442
|
144
|
-32
|
112
|
Trasformazione
|
Sistema alto collinare
|
|
25
|
GUALDO TADINO
|
2,0759
|
104
|
0
|
104
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
108
|
FOLIGNO
|
3,8119
|
112
|
-16
|
96
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
23
|
FOSSATO DI VICO
|
7,7776
|
136
|
-48
|
88
|
Trasformazione
|
Sistema alto collinare
|
|
22
|
COSTACCIARO
|
1,8278
|
120
|
-32
|
88
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
22
|
SIGILLO
|
3,1260
|
152
|
-64
|
88
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
|
7
|
CITTA' DI CASTELLO
|
20,0619
|
200
|
-112
|
88
|
Trasformazione
|
Sistema collinare
|
|
23
|
COSTACCIARO
|
11,0488
|
184
|
-96
|
88
|
Trasformazione
|
Sistema alto collinare
|
|
25
|
VALFABBRICA
|
1,7569
|
88
|
0
|
88
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
67
|
BEVAGNA
|
17,1725
|
192
|
-112
|
80
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
91
|
COLLAZZONE
|
6,0351
|
112
|
-32
|
80
|
Trasformazione
|
Sistema collinare
|
|
108
|
VALLO DI NERA
|
1,6426
|
80
|
0
|
80
|
Trasformazione
|
Sistema montano
|
Quadro degli ambiti comunali “di degrado” e “di massimo degrado” in aree di trasformazione
|
Codice unita' di paesaggio
|
Comune
|
Sup.
Kmq
|
Elementi
di
qualità
|
Elementi
di
criticità
|
Somma elementi positivi/negativi
|
Variazione
Paesaggistica
|
Sistema
Paesaggistici
|
|
53
|
PERUGIA
|
33,3313
|
272
|
-336
|
-64
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
51
|
PERUGIA
|
24,3343
|
176
|
-240
|
-64
|
Trasformazione
|
Sistema collinare
|
|
67
|
SPELLO
|
33,2293
|
192
|
-256
|
-64
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
67
|
CANNARA
|
15,5646
|
144
|
-224
|
-80
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
93
|
GUALDO CATTANEO
|
6,0693
|
96
|
-192
|
-96
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
70
|
FRATTA TODINA
|
9,2821
|
96
|
-208
|
-112
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
1
|
SAN GIUSTINO
|
22,6463
|
176
|
-304
|
-128
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
67
|
TREVI
|
28,7272
|
192
|
-320
|
-128
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
70
|
DERUTA
|
20,1400
|
168
|
-304
|
-136
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
70
|
MARSCIANO
|
39,2687
|
176
|
-336
|
-160
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
67
|
SPOLETO
|
59,5061
|
248
|
-464
|
-216
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|
|
67
|
FOLIGNO
|
55,1903
|
176
|
-496
|
-320
|
Trasformazione
|
Sistema di pianura e di valle
|