A.4.3
Caratterizzazione delle unità di paesaggio per ambiti comunali. (scala 1:100.000)


CARATTERIZZAZIONE DELLE UNITÀ DI PAESAGGIO PER AMBITI COMUNALI

 

Nel processo di aggiornamento del PTCP, è stato raggiunto un nuovo risultato sul tema della conoscenza paesaggistica del territorio e della sua lettura tramite le Unità di Paesaggio: è stata completata infatti una analisi delle caratteristiche di qualità e/o di degrado ambientale delle singole U.d.P. facendo riferimento alle parti di queste costituite dai territori comunali. Pur confermando quindi la unitarietà delle Unità di paesaggio alla scala territoriale così come già indicate dal PTCP in vigore, con questa operazione è stato possibile costruire un maggior legame tra la dimensione fisica e concettuale dell’Unità di paesaggio e le politiche comunali che su queste si esplicano e con ciò indicare ai PRG un ulteriore punto di osservazione e controllo delle trasformazioni territoriali. Questo lavoro, oltre a sollecitare ulteriori indirizzi del PTCP sulle aree che risultano paesaggisticamente più critiche, fornisce ai Comuni un quadro del proprio territorio ricco di dati finora inediti.

L’elaborazione che ha condotto alla caratterizzazione delle U.d.P. per componenti comunali é stata sviluppata su di un metodo quali-quantitativo basato sulla considerazione di elementi di qualità e di criticità paesaggistico – ambientale. Per ogni ambito comunale sono state individuate le presenze di elementi di qualità quali centri storici, aree di interesse paesaggistico ecc., nonchè, per gli stessi ambiti, gli elementi di criticità dovuti a cave, centri di rottamazione, discariche ecc..

Gli elementi considerati per operare la caratterizzazione, suddivisi secondo le due classi di appartenenza, sono i seguenti:

 

Classi degli elementi di qualità  paesaggistica

Classi degli elementi di criticità paesaggistica

Emergenze storico-architettoniche

Centri rottamazione

Viabilita’ storica

Elettrodotti

Siti archeologici

Zone industriali

Aree vincolate dalla ex-L.1497/31

Discariche controllate

Aree proposte di studio

Discariche abusive

Parchi

Discariche 2^ categoria

Boschi

Impianti di depurazione

Aree vincolate dalla L.431

 

Aree oltre 1.200 m. di quota vincolate dalla L.431

 

Aree d’interesse faunistico venatoria

 

Oasi di protezione faunistica

 

Zona ripopolamento e cattura (Z.R.C.)

 

Zone di protezione speciale (Z.P.S.)

 

Siti di interesse Comunitario (S.I.C.)

 

Siti d’interesse Regionale (SIR)

 

Usi civici

 

 

La carta delle caratterizzazioni delle Unità di Paesaggio suddivise per Comuni é stata quindi realizzata attribuendo un punteggio a tutti gli ambiti in funzione delle presenze e delle quantità di elementi di qualità o di criticità presenti.

Per ogni é stata quindi elaborata una “classifica” che vedeva attribuire un punteggio decrescente degli ambiti. Punteggio che e` stato poi inserito nel database attribuendo valori da  5 a 0 per le presenze di elementi positivi e valori da 0 a 5 per quelle negative. Si è poi proceduto ad operare le somme dei punteggi delle presenze degli elementi positivi e di quelli negativi. Questi valori sono stati poi normalizzati in quanto le classi di elementi di qualità sono 17 e quelle negative 7, si é pertanto proceduto a moltiplicare le somme delle indicazioni positive per 7 e di quelle negative per 17 ottenendo in tal modo la confrontabilità dei dati cartografati.

Un passaggio concettuale importante é stato quello di considerare la caratterizzazione quale preponderanza di elementi di qualità o di criticità, in considerazione del fatto che non vi sarà mai una U.d.P. in cui sono presenti solo elementi di qualità, o di criticità, ma vi é normalmente una loro compresenza e quindi il valore o la posizione ad essa attribuita è il risultato di un bilancio positivo o negativo.

Stante tale concetto, dopo la normalizzazione dei valori si é proceduto ad una loro somma algebrica al fine di comprendere quale tra le due classi fosse la prevalente. Ciò é stato realizzato calcolando le somme algebriche rispettivamente delle indicazioni positive e di quelle negative.  Infine i risultati ottenuti sono stati sommati.

I risultati della somma algebrica totale sono stati in fine suddivisi in 5 range ad intervalli di valori uguali e che per quanto sopra, indicano per tutti gli ambiti considerati la loro appartenenza, rispettivamente, al massimo grado di qualità, alla qualità, ne’ alla qualità ne’ alla criticità (compensazione), alla criticità e al massimo grado di criticità.

 

Ricadute territoriali

Questa casistica è stata infine raffrontata con le precedenti articolazioni delle Unità di Paesaggio (i sistemi paesaggistici ed il grado di trasformazione rispetto ad una situazione storica identificata con il paesaggio agrario mezzadrile). Il risultato finale ha portato alla evidenziazione di alcune situazioni estreme che vengono definite “di attenzione comunale” in quanto discriminanti per l’applicazione degli indirizzi del Capo III - Struttura paesaggistica provinciale della Normativa del PTCP; nel dettaglio l’individuazione di tali situazione avviene mediante:

•          l’estrapolazione degli ambiti in cui risulta un bilancio delle presenze caratterizzanti corrispondente al livello della massima qualità e della qualità, dal tema delle caratterizzazioni delle U.d.P. che sono state intersecate con le aree di trasformazione. Questo tema indica quelle zone positive che dovranno essere maggiormente salvaguardate perché aree di alto valore paesaggistico ricadenti in zone potenzialmente a rischio di non conservazione.

•          l’estrapolazione degli ambiti in cui risulta un bilancio delle presenze caratterizzanti corrispondente al livello di degrado e di massimo degrado, dal tema delle caratterizzazioni delle U.d.P. e sono state intersecate con le aree di trasformazione.

Questo quadro è stato utilizzato per definire la proposta d’indirizzo normativo che, perseguendo l’impostazione generale del Piano paesaggistico, propone una maggiore attenzione sulle dinamiche evolutive delle aree che presentano situazioni di qualità (norme di tutela); sono invece stati proposti indirizzi d’intervento (norme di sviluppo) per i casi di ambiti di U.d.P. caratterizzati da elementi di degrado.

 

Indirizzi normativi

Le ricadute in termini di indirizzi normativi che provengono da questo elaborato A.4.3. sono fondamentalmente riscontrabili al Capo 2° del Titolo 4° “Direttive per la pianificazione paesaggistica” della Normativa del PTCP e, in particolare, agli articoli 32 e 33.

Per quanto infine concerne la caratterizzazione degli ambiti comunali delle Unità di Paesaggio, segue la tabella con le situazioni estrapolate su cui, in particolare, applicare l’“attenzione comunale”:

 

Quadro degli ambiti comunali “di massima qualità” e “di qualità” in aree di trasformazione

 

Codice unita' di paesaggio

Comune

 Sup. Kmq

Elementi

di

qualita'

Elementi

di criticita'

Somma elementi positivi/negativi

Variazione

Paesaggistica

Sistema

Paesaggistici

102

 

NORCIA

102,4070

424

-96

328

Trasformazione

Sistema montano

102

PRECI

28,6672

344

-64

280

Trasformazione

Sistema montano

108

CAMPELLO SUL CLITUNNO

15,3369

216

0

216

Trasformazione

Sistema montano

81

MASSA MARTANA

19,5111

256

-80

176

Trasformazione

Sistema montano

108

CERRETO DI SPOLETO

16,7748

176

0

176

Trasformazione

Sistema montano

95

MASSA MARTANA

0,4090

216

-64

152

Trasformazione

Sistema montano

95

MASSA MARTANA

17,2905

216

-64

152

Trasformazione

Sistema montano

50

PERUGIA

27,0060

256

-112

144

Trasformazione

Sistema collinare

26

GUBBIO

5,1907

128

0

128

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

44

CORCIANO

13,4951

192

-64

128

Trasformazione

Sistema montano

67

TORGIANO

6,7521

176

-48

128

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

108

SPOLETO

7,7397

120

0

120

Trasformazione

Sistema montano

111

CERRETO DI SPOLETO

5,4460

160

-48

112

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

23

SIGILLO

9,8442

144

-32

112

Trasformazione

Sistema alto collinare

25

GUALDO TADINO

2,0759

104

0

104

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

108

FOLIGNO

3,8119

112

-16

96

Trasformazione

Sistema montano

23

FOSSATO DI VICO

7,7776

136

-48

88

Trasformazione

Sistema alto collinare

22

COSTACCIARO

1,8278

120

-32

88

Trasformazione

Sistema montano

22

SIGILLO

3,1260

152

-64

88

Trasformazione

Sistema montano

7

CITTA' DI CASTELLO

20,0619

200

-112

88

Trasformazione

Sistema collinare

23

COSTACCIARO

11,0488

184

-96

88

Trasformazione

Sistema alto collinare

25

VALFABBRICA

1,7569

88

0

88

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

 67

BEVAGNA

17,1725

192

-112

80

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

91

COLLAZZONE

6,0351

112

-32

80

Trasformazione

Sistema collinare

108

VALLO DI NERA

1,6426

80

0

80

Trasformazione

Sistema montano

 

Quadro degli ambiti comunali “di degrado” e “di massimo degrado” in aree di trasformazione

 

Codice unita' di paesaggio

 Comune

Sup.

Kmq

Elementi

di

qualità

Elementi

di

criticità

Somma elementi positivi/negativi

Variazione

Paesaggistica

Sistema

Paesaggistici

53

PERUGIA

 

33,3313

 

272

-336

-64

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

51

PERUGIA

24,3343

176

-240

-64

Trasformazione

Sistema collinare

67

SPELLO

33,2293

192

-256

-64

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

67

CANNARA

15,5646

144

-224

-80

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

93

GUALDO CATTANEO

6,0693

96

-192

-96

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

70

  FRATTA TODINA

9,2821

96

-208

-112

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

1

SAN GIUSTINO

22,6463

176

-304

-128

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

67

TREVI

28,7272

192

-320

-128

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

70

DERUTA

20,1400

168

-304

-136

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

70

MARSCIANO

39,2687

176

-336

-160

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

67

SPOLETO

59,5061

248

-464

-216

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle

67

FOLIGNO

55,1903

176

-496

-320

Trasformazione

Sistema di pianura e di valle